Il Banditore di Joan Samson, recensione del thriller-horror

Abbiamo letto il primo romanzo della nuova collana horror Macabre di Sperling & Kupfer. Leggi il nostro parere




Il Banditore di Joan Samson - Recensione

Il Banditore di Joan Samson, recensione del thriller-horror edito da Sperling & Kupfer per la collana Macabre. Il libro è disponibile sia in ebook che cartaceo.

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato di questa lodevole e (almeno per noi) bellissima iniziativa Sperling & Kupfer per la nascita della nuova collana Macabre. Macabre è una serie interamente dedicata all’horror e al gotico, oltre ad avere a prevedere al suo interno alcuni dei romanzi più amati da Stephen King.

L’autore del Maine è uno dei fiori all’occhiello della casa editrice milanese e Macabre è (come si evince dallo stesso nome) ispirata proprio al Re.

Ricordiamo che Il Banditore è uscito insieme a Prede di Gabriel Bergmoser che recensiremo tra qualche giorno.

Il libro è disponibile sia in ebook che cartaceo.

IL BANDITORE – LA RECENSIONE

Ci troviamo di fronte al primo e unico romanzo scritto dalla compianta Joan Samson, un’autrice scomparsa prematuramente all’età di soli 39 anni nel 1976 che tanto avrebbe potuto dare al mondo del gotico. La Samson, infatti, padroneggia la scrittura in tutte le sue forme e con Il Banditore impacchetta un vero e proprio gioiellino.

All’autrice va ascritto il merito di essere riuscita a rappresentare il male nel suo aspetto più pieno e nascosto. Il diavolo, inteso come entità e non come demone è il progresso; un progresso però non nocivo di suo, ma perché in mano a persone senza scrupoli che riescono a raggirare i più semplici. Alla base del romanzo della Samson, quindi, c’è un’incredibile visione del mondo e dell’umanità che va scoperta pagina dopo pagina.

JOAN SAMSON MUSA DI STEPHEN KING

Non fatichiamo a credere che Stephen King abbia indicato ne Il Banditore come uno dei suoi romanzi preferiti; aggiungiamo noi, da cui ha tratto probabilmente molto del suo stile e dei suoi contenuti. Siamo sicuri che il Re dell’horror mondiale abbia preso spunto più e più volte da questo romanzo che, a tratti, sembra proprio scritto dallo stesso King. Il paragone con molti dei libri di successo dello scrittore del Maine è incredibile, divertente e interessante da fare per i tanti amanti e cultori delle sue opere. Leggere Il Banditore è quasi come leggere un King.

I personaggi; lo stile della scrittura sempre pulito e lineare, mai arronzato e contorto; le incredibile ambientazioni del New England e, soprattutto, l’analisi approfondita della psiche umana con una certa dose di mistero e sovrannaturale di fondo, sono tutte caratteristiche a cui l’autore più letto del mondo paga dazio (riconosciuto) alla Samson.

IL BANDITORE RECENSIONE – CONCLUSIONE

Noi crediamo, nel nostro piccolo, che Il Banditore sia un vero e proprio gioiellino; un libro da leggere e rileggere, soprattutto per chi volesse diventare uno scrittore. Il romanzo è un vero e proprio manuale di scrittura, una chicca. Seppur l’aspetto sovrannaturale non sia praticamente mai esposto, né chiaramente presente, la parta macabre e gotica è ben visibile e accompagna il lettore mano nella mano in una fantastica avventura dalla quale difficilmente riuscirete a staccarvi. La cosa incredibile (e qui chiudiamo con una nota di amarezza) che abbiamo dovuto aspettare 50 anni dalla sua pubblicazione per averlo in Italia. Grazie Sperling & Kupfer.

Voto della redazione: 5/5

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