The Twin – L’altro volto del male, recensione dell’horror di Taneli Mustonen

Un regista che non perde la sua anima nordica in un horror dall'alto spessore tecnico ed emozionale.




The Twin recensione

The Twin – L’altro volto del male recensione dell’horror di Taneli Mustonen distribuito da Notorious Pictures.

Ieri 20 luglio vi abbiamo parlato del nuovo film horror che imperverserà in questo caldo fine luglio nelle sale cinematografiche italiane. Distribuito da Notorious Pictures è arrivato il nuovo film horror diretto e scritto dal finlandese Taneli Mustonen, stiamo parlando di The Twin – L’altro volo del male.

Abbiamo avuto il piacere e l’opportunità di vederlo in anteprima e qui vi riportiamo la nostra recensione.

LA SINOSSI

A seguito di un tragico incidente che ha causato la morte di uno dei loro gemelli, Rachel e il marito Anthony si trasferiscono dall’altra parte del mondo con il figlio sopravvissuto nella speranza di costruirsi una nuova vita. Quello che inizia come un periodo di guarigione prende presto una svolta inquietante, Rachel inizia a svelare la tortuosa verità su suo figlio e affronta le forze malvagie che tentano di impadronirsi di lui.

THE TWIN – RECENSIONE

Dopo gli ottimi successi ottenuti con i film precedenti soprattutto l’horror Lake Bodom (recuperatelo su Premium Video); e le commedie Reunion e The Renovation, Mustonen torna a far parlare di se in tutta Europa con una nuova pellicola. Un film scritto dallo stesso regista a quattro mani con Aleks Hyvarinen che ne ha anche guidato la produzione affidata alla label Don Films.

Ci troviamo di fronte a un horror che affonda pesantemente e con grande classe le proprie radici in due tipi di culture, quella nordico-pagana e quella moderna-occidentale. Su questa dicotomia, secondo noi, insiste tutto il film, un film che riesce a coinvolgere ed emozionare risvegliando e stimolando tutte gli istinti umani. Mustonen, quindi, ancora una volta ha dimostrato di riuscire a essere europeo, anzi mondiale nonostante non abbia mai perso la propria anima nordica. Il regista si conferma come uno dei migliori della sua generazione in Europa e, attualmente, forse il miglior regista horror del vecchio continente.

Insomma questa estate avrete un motivo in più per andare al cinema, non solo cercare un po’ di sollievo  nelle sale climatizzate, ma anche per regalarvi circa due ore di buon horror d’autore. Un horror d’autore, comunque, non pretestuoso né autocelebrativo; un film ben elaborato e costruito con perfezione tecnica, pochi effetti speciale e molti primi piani e pani sequenze alternati che regalano inquietudine e profonda paura. L’orrore non giunge da jumpscare e volumi “alzati”, né da scene paurose, ma più da ciò che non viene detto e che non viene visto.

Consigliato? Sì!

Voi che ne pensate?

 

Voto della redazione: 3/5

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Media voti 3.6 / 5. Voti totali: 5

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