The Midnight Sky, recensione del film di George Clooney

Abbiamo visto e recensito per voi in anteprima il nuovo film fantascientifico postapocalittico di Netflix




The Midnight Sky

The Midnight Sky di George Clooney è il nuovo film di fantascienza postapocalittico su Netflix recensito da LetteraturaHorror.it

Uno dei film più attesi del 2020 per quanto riguarda il comparto fantascienza è, senza ombra di dubbio, The Midnight Sky. La pellicola, diretta e interpretata da George Clooney ha dovuto subire qualche ritardo a causa del Covid 19, ma finalmente è arrivato sulla piattaforma Netflix.

Il lungometraggio prende spunto dal romanzo di Lily Brooks-Dalton dal titolo La distanza tra le stelle.

TRAMA

Augustine, uno scienziato interpretato da George Clooney, è forse l’ultimo uomo rimasto sulla terra. Lo sfruttamento eccessivo da parte dell’essere umano ha letteralmente distrutto il pianeta terra. Augustine si trova al Polo Nord presso una stazione di ricerca, da solo fino a quando non incontra qualcuno, una bambina presumibilmente dimenticata nella fuga generale dalla stazione avvenuta pochi giorni prima. Una navicella spaziale, parallelamente, viaggia di ritorno da una missione importante per il futuro dell’umanità. Compito dello scienziato è di far si che gli uomini della navicella non atterrino sulla terra, ma tornino indietro per ricostruire un altro mondo.

THE MIDNIGHT SKY: RECENSIONE

Sarà per l’ambientazione che si divide tra i ghiacci artici e lo spazio infinito e immenso. O per la calma e la tranquillità intimista con cui vengono presentati i personaggi. Sarà che la storia, in se, vuole essere un segnale di speranza per il mondo. Tutte queste premesse fanno si che The Midnight Sky sia un film “già visto”, sia nella sua accezione fantascientifica che postapocalittica, ma non sia affatto una pellicola scontata.

UNA PELLICOLA INTIMISTA

Clooney è bravissimo, secondo noi, a cogliere appieno lo spirito e l’idea di partenza che ha mosso la scrittrice Lily Brooks-Dalton quando ha scritto il suo La distanza tra le stelle. Il regista americano ha colto nel pieno l’essenza primaria del romanzo con un’eleganza non comuni, soprattutto a Hollywood. La speranza della salvezza della terra risiede solo nell’animo dell’essere umano. I personaggi sono molto intimisti, interiori, quasi consapevoli di ciò a cui vanno incontro, ma non si lasciano scomporre. D’altra parte sono tutti scienziati, oggettivi, non si lasciano sopraffare dalle emozioni. Gli attori che gli interpretano sono bravi a rappresentare questa caratteristica e a tenere in piedi un lungometraggio che più di effetti speciali e, come dicevamo, di una storia intrigante, ha nel suo punto di forza l’interiorità umana.

La stessa apocalisse è solo percepita, latente per tutto il film. La causa scatenante della distruzione del pianeta non viene quasi mai conclamata né rappresentata, se non in poche frasi da parte dei protagonisti.

CONCLUSIONE

Come sempre non ci spingiamo troppo oltre, non vogliamo togliervi il gusto di vedere The  Midnight Sky di George Clooney e di trarre le vostre conclusioni. A noi il film è piaciuto e  lo consigliamo, soprattutto in un momento storico nel quale è giunto il momento di fermarsi a riflettere.

Voto della redazione: 3.5/5

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