Sulla scena del delitto: I Texas Killing Fileds, recensione della nuova docuserie real crime Netflix

Joe Berlinger colpisce ancora nel segno con una stagione davvero interessante di uno dei misteri più atroci e crudeli tra i serial killer made in USA.




Sulla scena del delitto: I Texas Killing Fields

Sulla scena del delitto: I Texas Killing Fields, recensione della nuova docuserie real crime in streaming su Netflix.

il 29 novembre Netflix ha rilasciato una nuova interessante docuserie real crime a firma di Joe Berlinger di cui vi avevamo parlato in questa news. Si tratta della terza stagione di Sulla scena del delitto: I Texas Killing Fields è l’argomento trattato uno dei più misteriosi ed efferati omicidi di serial killer della storia americana.

Quella che segue è la nostra recensione no spoiler de I Texas Killing Fields.

LA SINOSSI

Le “paludi della morte del Texas” sono la zona al centro dell’oscura scomparsa di una serie di ragazze poi ritrovate morte. Tra le paludi e le raffinerie di petrolio lungo il tratto autostradale che collega Houston alla città balneare di Galveston si trova infatti Calder Road. Questo lembo di terra deve il nome al ritrovamento dei corpi di tre giovani donne negli anni ’80 e del cadavere di una quarta donna nel 1991. Anche se gli omicidi rimangono irrisolti, un padre addolorato si rifiuta di smettere di dare la caccia all’assassino della figlia. Inoltre l’organizzazione di ricerca e soccorso che ha fondato sostiene altre famiglie del luogo che affrontano tragedie simili. La sua determinazione nella ricerca di giustizia per le vittime è al centro della serie. La nuova stagione de Sulla scena del delitto ripercorre cinque inquietanti decenni nella storia della regione. Inoltre rivela una serie di strane coincidenze e occasioni mancate che riguardano i casi irrisolti di Calder Road e che potrebbero finalmente condurre gli investigatori alla verità.

I TEXAS KILLING FIELDS – LA RECENSIONE

Uno dei misteri più crudeli ed efferati della storia americana. Uno (o più?) dei serial killer più malvagi che il mondo abbia mai visto. Ragazze scomparse nel nulla nella zona che va da Houston a Galveston e poi ritrovate dopo settimane, a volte mesi abbandonate in un lembo di terra selvaggio e inospitale.

Joe Berlinger ancora una volta si dimostra un maestro in fatto di documentari real crime riuscendo a creare una serie piena di testimonianze, reperti investigativi e filmati d’epoca per indagare su un mistero senza fine. Ottima la prova registica da parte dell’altrettanto bravissima Jessica Dimmock. Anche lei non la scopriamo ora essendo vincitrice di un Emmy Award.

Gli autori sono bravi come sempre a cercare (e ci riescono senza problemi) un po’ d’ordine in un caso che ha viaggiato negli anni e nei decenni della storia americana e texana. Riesce a rappresentare al meglio la paura che aleggiava in quegli anni in quell’area suburbana e a farci immergere appieno nella società della provincia americana del tempo. Il dolore dei cari delle vittime. Le testimonianze da parte di polizia, avvocati, giudici e testimoni oltre che da parte di giornalisti che hanno seguito il caso negli anni. Le voci della gente comune sono tutti volti a un ricordo persistente e duraturo delle vittime affinché queste cose nona accadano più. Il tutto senza retorica né scadendo nel melenso.

Se avete amato le prime due stagione de Sulla scena del delitto dedicate a Il caso del Cecil Hotel e a Il Killer di Times Square, non potete perdere neanche questa nuova stagione.

Voto della redazione: 4/5

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