Racconto vincitore di Orrore al Sole 2022 – Speciale La Domenica Horror

Speciale della rubrica La Domenica Horror con il racconto vincitore del contest per racconti horror "estivi"




Racconto vincitore di Orrore al Sole 2022

Racconto vincitore di Orrore al Sole 2022: “…E le rose sussurrano” di Stefano Rossi. Scaricalo in pdf

La redazione di LetteraturaHorror.it ha scelto il racconto horror tra gli oltre 220 pervenuti in redazione per il contest Orrore al Sole 2021.

Come sempre è possibile leggere un’anteprima del racconto e, poi, scaricarlo in formato pdf a titolo totalmente gratuito.

…E le rose sussurrano di Stefano Rossi sarà inserito all’interno della raccolta di racconti Orrore al Sole 2022 comprendente i migliori racconti presentati al contest. Inoltre sarà possibile leggere anche una bonus track; 1 fumetto a firma di Enrico Teodorani. A breve saranno resi noti i nomi dei racconti e degli autori selezionati.

La cover del racconto e la stessa della antologia ed è a firma di David Fragale. L’illustrazione è stata votata come migliore sulla pagina FB e dalla redazione di LetteraturaHorror.it.

RACCONTO VINCITORE DE ORRORE AL SOLE 2022: …E LE ROSE SUSSURRANO DI STEFANO ROSSI

No, non va bene la debolezza del mio sguardo & il tremore delle mia carne, ma ciò che conta è l’eterna fiamma che insiste. Ansiamo quasi irreali, affisso in basso il mio sguardo intento nei tuoi occhi, quasi tenebre. Entro, spingo & colgo i tuoi più intimi recessi. Il calore rapido cresce come un accesso di febbre, che è colata di metallo fuso in endovena, è amore urlante nel rogo del minutaggio, secondi attimi che scattano sfuggenti nella mia psiche.
Accelero, rallento & mi fermo. La mano tua si tende & afferra la mia. Stringo forte. Ti amo, ma forse è stupido dirlo adesso. Tuo complice, insieme ritmato. Calo & aumento tra suoni liquidi & ansimi provocati. Il tuo corpo sussulta, si inarca, incarna la mia foga, specchio delle mie brame, si apre come rosa in uno sbocciare spasmodico di petali rossi. Tu sei la primavera. Intensa & intrigante, silenziosa parli della fauna del mio affetto, migliaia di farfalle che via volano da unica crisalide. Ti amo, ma forse è stupido dirlo adesso.

Affondo a fondo scandito, respiri da jazz sincopato & io lo so che tu lo sai, quasi ci siamo. Ti sento, mi senti. Entro dentro l’ultima volta & il tuo gemito è lungo bacio in apnea sulla bocca dello stomaco. Esco fuori per sempre & gli occhi tuoi restano aperti con un bagliore argenteo che non è riflesso di luna, ma di lama affilata, spietata, assassina, scarlatta. Viene dalla carne strappata. Dagli urti sull’epidermide, lacerazioni continue. Sangue & ancora sangue. Il tuo corpo è Marte & i suoi crateri d’impatto. SCARICA IL PDF DEL RACCONTO "...E LE ROSE SUSSURRANO"



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