Quando gli alberi diventano neri – Memorie di una giovane cannibale di Alda Teodorani, recensione dell’autobiografia della regina dell’horror italiano

Un libro profondo dove la migliore autrice di dark italiana si apre e si mette a nudo. Scopri con noi il nuovo libro Future Fiction.




Quando gli alberi diventano neri – Memorie di una giovane cannibale di Alda Teodorani, recensione dell’autobiografia della regina del dark italiano. Libro edito da Future Fiction.

Oggi esuliamo un po’ dalle nostre tipiche recensioni per presentare un’autobiografia che gli amanti dell’horror italiano aspettavano da anni. Stiamo parlando di Quando gli alberi diventano neri – Memorie di una giovane cannibale che racconta la vita letteraria e non di Alda Teodorani. Il libro è scritto dalla stessa autrice dark italiana, forse la penna più interessante e fulgida dell’horror nostrano.

Il volume è disponibile in cartaceo (sia copertina rigida che flessibile) ed ebook. Il cartaceo è edito da Future Fiction, casa editrice fondata e diretta dal grande autore di fantascienza Francesco Verso. L’ebook invece dalla Delos Digital.

QUNDO GLI ALBERI DIVENTANO NERI – LA SINOSSI

“Mi chiedo come abbia fatto quell’Alda scrittrice che ormai conosco tanto bene al punto da identificarmi solamente in lei, a sopravvivere, a non lasciarsi sconfiggere, a continuare caparbiamente a nutrire l’idea originaria, niente compromessi, niente deviazioni, niente lavori da impiegata della scrittura, idee chiare sugli obiettivi da raggiungere.”

Dal nero italiano alla fondazione del Gruppo 13, dai fumetti splatter al neo-noir e ai Cannibali; passando da musica e cinema, produzioni punk e letterarie fino all’iconica definizione di Regina Nera, tra una miriade di sperimentazioni e una vita irta di ostacoli: questo libro illustra il percorso da outsider e le vicende personali della scrittrice di genere meno di genere che esista, Alda Teodorani.

 

QUNDO GLI ALBERI DIVENTANO NERI – RECENSIONE

Quando pensiamo alla letteratura dark e horror in Italia un nome viene subito in mente a tutti gli appassionati del genere. Stiamo parlando ovviamente di quello di Alda Teodorani, una delle migliori penne italiane che in questo nuovo volume ha deciso di mettersi letteralmente a nudo, aprendosi e raccontando tutto di se.

Dalla sua vita privata, alla vita pubblica; dagli incontri che hanno contribuito a formare il suo modo di essere, vedere e pensare alla sua grande e intensa produzione letteraria.

Dicevamo che l’autrice in questo volume si apre e racconta tutto si sé sia come scrittrice che come donna. Infatti, come risulta chiaro nel libro, le due sfere non sono troppo distanti l’una dall’altra poiché come ogni grande scrittrice anche la Teodorani ha fatto sì che le due dimensioni non siano separate, ma strettamente correlate.

Il volume risulta discorsivo e godibile; serio e autoironico; ti fa incazzare e riflettere, ma si fa anche amare e porta a voler bene a uno dei personaggi italiani più interessanti e forse meno conosciuti al grande pubblico in rapporto alla qualità della sua produzione.

La Teodorani nel raccontarsi passa dall’auto-psicanalisi allo scrivere quasi un trattato storico sul mondo letterario dark di fine ‘900 inizio 2000 con la nascita di movimenti e intrecci; conoscenze, connubi e collaborazioni che hanno dato il via a una scuola ancora oggi rinomata e celebrata. Nel libro troviamo infatti tutti quegli autori ed editori che hanno fatto la storia dell’horror e del dark in Italia. Personaggi che in un modo o nell’altro si sono legati indissolubilmente nel bene o nel male (a volte entrambi contemporaneamente) alla scrittrice.

CONCLUSIONI

In definitiva l’autrice riesce egregiamente a portare a compimento un libro difficile, complesso dalle mille insidie come può essere solo un’autobiografia. Riesce a non autoesaltarsi, né auto annientarsi, dimostrando ancora una volta di essere una grande scrittrice, una penna sempre viva e penetrante. La Teodorani in America sarebbe diventata milionaria e famosa (anche al grande pubblico), capostipite di un movimento anche se la sua vita e produzione sono quanto di più lontano (fortunatamente) dal mainstream.

Consigliamo vivamente la lettura di questo libro a tutti gli amanti del genere horror e anche a tutti coloro che vogliono intraprendere la carriera di scrittori. Una carriera difficile, avara di denaro e di grandi riconoscimenti, ma che può salvarvi la vita, un po’ come l’ha salvata ad Alda.

 

Voto della redazione: 4/5

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