Pet Sematary, recensione del film su Netflix

Recensione della pellicola diretta da Kevin Kölsch e Dennis Widmyer ispirato al romanzo di Stephen King




Pet Sematary, recensione

“Pet Sematary” di Kevin Kölsch e Dennis Widmyer è il film horror ispirato al romanzo di Stephen King su Netflix.

A inizio dicembre la piattaforma di streaming online Netflix ha rilasciato in tutto il mondo il film horror Pet Sematary. Stiamo parlando del film dl 2019 diretto da Kevin Kölsch e Dennis Widmyer.
Come facilmente intuibile, la pellicola è ispirata al grande romanzo omonimo di Stephen King. Uno dei romanzi più apprezzati e amati da pubblico e critica.
Pet Sematary è un horror vero, un horror che potremmo quasi definire classico che mette a confronto le paure più profonde dell’animo umano.

PET SEMATARY: TRAMA

Dopo che la famiglia Creed si trasferisce da Boston alla campagna dei Maine, scoprono presto un antico cimitero nascosto nei boschi vicino alla loro nuova casa. Quando la sua famiglia viene colpita da una tragedia, una reazione a catena scatena terribili conseguenze. Alcuni segreti sono meglio lasciati sottoterra.

PET SEMATARY: LA RECENSIONE

Si sa non è certo facile adattare un romanzo in un film. La cosa si fa ancora più complicato quando ad aver scritto il romanzo in questione è uno dei grandi della letteratura contemporanea come Stephen King. Quando, poi, a essere preso in esame è uno dei grandi capolavori del massimo scrittore di horror del pianeta, allora, la sfida si fa ancora più complicata.
La stessa cosa è successa anche per Pet Sematary, uno dei grandi capolavori di Stephen King, un romanzo che ha atterrito e continua ad atterrire generazioni di appassionati lettori kingiani e dell’horror.

UNA TRASPOSIZIONE CHE NON CONVINCE APPIENO

Il film diretto da Kevin Kolsch e Dennis Widmyer riesce solo in parte a mantenere le promesse e le premesse.
La storia non è ripresa in modo del tutto fedele andando a perdere inquietudine e stato paranoico. Nonostante ciò i registi e gli autori della pellicola sono stati bravi a conservare quell’ambientazione e cultura popolare dei nativi americani alla base della storia. Da rivedere, invece, l’aspetto più puramente profondo della storia di Stephen King che non convince appieno.

UN CAST ALL’ALTEZZA DELLA SITUAZIONE

A nostro avviso uno dei punti di forza del film Pet Sematary è la grande prova del cast. Su tutti è da elogiare e segnalare un incredibile Jason Clarke, completamente calato nella parte del protagonista Louis Creed.
Molto bene anche Amy Seimetz che impersona la moglie di Louis, Rachel e di John Lithgow che impersona il vicino di casa dei Creed, Jud Crandall.

Voto della redazione: 2.5/5

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