Oltre la letteratura: l’horror nei videogiochi

Da Resident Evil a The Sinking City, rivivi con noi il meglio del connubio tra il mondo horror e i videogiochi... e la letteratura




Oltre la letteratura: l’horror nei videogiochi

Videogiochi Horror, un amore che non ha mai fine e che anno dopo anno ci offre titoli sempre più interessanti.

Quello dell’horror è un genere che ha sempre riscosso particolare successo, e non solo in letteratura. Se per ovvi motivi storici i primi esempi di horror sono i classici dei maestri della scrittura, ad essi sono seguite opere inseriti nei più disparati media. Film, serie TV, fumetti e, infine, videogiochi. Quello del videogaming può essere infatti considerato come uno degli ultimi campi nei quali il genere horror ha messo radici. Questo aspetto va ricondotto al fatto che, rispetto agli altri media, quello videoludico ha raggiunto più tardi un compiuto riconoscimento come mezzo espressivo e artistico. I videogiochi appartenenti al genere horror hanno dunque cominciato a succedersi; per giungere oggi a comporre un catalogo in continua espansione e che ha sempre riscosso molto fascino nella comunità dei videogiocatori. Tra titoli tratti da classici del settore e produzioni più originali, i videogiochi horror rappresentano un’ottima occasione per gli amanti del genere.

Oltre la letteratura: l’horror nei videogiochi

VIDEOGIOCHI HORROR: RESIDENT EVIL

Difficile non partire da uno degli esempi più noti: la serie Resident Evil. Il franchise, nato dai giapponesi di Capcom nell’ormai lontano 1996, è uno dei più noti a tema zombie dell’universo videoludico. Fra i titoli più famosi della prima PlayStation, conta oggi dieci capitoli principali, l’ultimo dei quali uscito nel corso dello scorso anno. A questi si aggiungono innumerevoli titoli spin-off su diverse piattaforme, oltre a sei film, una serie TV, diversi libri e manga e un progetto di remake dei primi titoli: al centro spicca naturalmente la serie videoludica, pietra miliare della storia del videogioco.

I SURVIVAL HORROR

Quella di Resident Evil è una serie che, tra gli altri pregi, ha avuto anche quello di introdurre massicciamente alcune meccaniche definite fin dall’epoca come survival horror: le poche risorse a disposizione, la necessità di esplorare per reperirle e così via. Il concetto di sopravvivenza, d’altra parte, era e continua ad essere parte integrante di molti videogiochi: inevitabile che la sfumatura survival, le cui connotazioni descrivono bene anche altri contesti sportivi come quello del poker, finisse per ricoprire un ruolo determinante in molti casi di videogame horror. Tra i vari esempi, oltre al già citato Resident Evil, si possono considerare altri esponenti dell’horror giapponese come Forbidden Siren, ambientato in un villaggio rurale nipponico, oppure The Evil Within, dove l’aspetto survival si accompagna a una profonda componente onirica e psicologica.

DALLA LETTERATURA: IL CASO THE SINKING CITY

È del 2019, invece, The Sinking City, sviluppato dalla software house ucraina Frogwares. Si tratta di uno sviluppatore noto soprattutto per i suoi titoli tratti da opere letterarie: fra queste spiccano le avventure dedicate a Sherlock Holmes, ma i personaggi di Dracula: Origin escono per esempio dalle pagine di Bram Stoker. Similmente, l’avventura investigativa al centro di The Sinking City è invece ispirata alle opere di un altro maestro dell’horror, Lovecraft: a partire dalle ambientazioni, la East Coast statunitense durante gli anni ’20, vengono trasposti in videogioco alcuni dei più distintivi tratti salienti lovecraftiani, facendo riferimento a numerose opere del solitario di Providence.

 

Alla più classica figura del vampiro gotico si rifà invece Vampyr, titolo sviluppato dai francesi di Dontnod Entertainment pubblicato nel 2018. Horror con forti orientamenti verso l’action RPG, l’avventura è ambientata a Londra nel 1918 e segue le vicende di un ematologo trasformato in vampiro che, da quel momento, dovrà affrontare un’epidemia che affligge la città cercando un equilibrio tra il suo essere medico e la sua nuova condizione di vampiro.

VIDEOGIOCHI HORROR: IL FILONE ZOMBIE

Infine, in un’ideale chiusura del cerchio, è impossibile non pensare a uno dei più classici temi dell’horror; un archetipo che ha trovato una vena particolarmente prolifica proprio nel mondo del videogaming: gli zombie. Si tratta infatti di un tema che è sempre stato declinato nelle più diverse sfumature; da quella pseudoscientifica a quelle più soprannaturali, e gli innumerevoli titoli videoludici ne danno una dimostrazione eccellente. Oltre a Resident Evil, tra i tanti altri si possono citare la serie Dying Light, il cui secondo capitolo è uscito nelle scorse settimane; la serie The Last of Us, recente fenomeno del mondo PlayStation; Days Gone, avventura open world distribuita prima su PlayStation e poi su PC; i vari Dead Island, World War Z, Left 4 Dead; spaziando fino a casual games come Plants Vs Zombies o modalità apposite in altri giochi come Call of Duty Zombie. Un tema che ha sempre riscosso un successo trasversale anche nel videogaming; un approvazione che rimane a testimonianza di quanto anche il mondo videoludico sia in grado di dare al genere horror.



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