L’esorcista – Il Credente, recensione del nuovo horror

Un buon horror moderno che sta al passo con i tempi e che ci regala una prospettiva totalmente diversa e innovativa. Unico difetto: portare un nome troppo pesante nel titolo.




L'esorcista - Il credente recensione

L’esorcista – Il Credente recensione del nuovo horror diretto da David Gordon Green prodotto da Blumhouse e distribuito in Italia da Universal Pictures. Acquista il tuo biglietto.

Nei giorni scorsi vi avevamo presentato in questa news uno degli horror più attesi di questo autunno. Probabilmente il più atteso di tutta la stagione cinematografica del 2023 di genere. Ovviamente stimo parlando de L’esorcista – Il Credente. Il terzo capitolo della saga ispirata al celebre romanzo L’esorcista di William Peter Blatty (qui la nostra recensione). Il film esce quasi in contemporanea con il 50° anniversario della storica prima pellicola diretta ormai 50 anni fa dal compianto William Friedkin.

La regia del nuovo film è stata affidata a David Gordon Green dalla casa di produzione Blumhouse. dopo gli ottimi successi ottenuti dall’accoppiata per i nuovi film della serie Halloween.

Ebbene quella che segue è la recensione no spoiler de L’esorcista – Il Credente di David Gordon Green.

LA TRAMA

Dopo la morte della moglie in dolce attesa avvenuta 12 anni fa, nel corso di un terremoto ad Haiti, Victor Fielding cresce da solo la loro figlia Angela. Quando Angela e l’amica Katherine spariscono nel bosco, per poi tornare tre giorni dopo senza ricordare cosa sia successo, si scatena una catena di eventi che costringerà Victor a confrontarsi con il male nella sua forma più oscura e, nel terrore e nella disperazione, a cercare l’unica persona vivente che abbia mai assistito a qualcosa di simile prima d’ora: Chris MacNeil.

L’ESORCISTA – IL CREDENTE: RECENSIONE

David Gordon Green non lo scopriamo certo ora. Così come non scopriamo l’alta qualità e il gran lavoro di precisione che la Blumhouse riversa in ogni sua pellicola. Le attese, quindi, erano molto alte e c’è da dire che tutto sommato non sono state disattese, anzi. L’irriverenza e la malleabilità che regista e casa di produzione hanno già dimostrato nel trattare una serie storica e immortale come Halloween con la nuova trilogia (Halloween, Halloween Kills, Halloween Ends), trovano nuovo sfogo anche ne Il Credente.

Nonostante il filone narrativo rimanga invariato con continui richiami e rimandi al film capostipite della serie, la storia riesce a essere comunque diversa, fresca, moderna. Lo svolgimento della pellicola non delude e si dimostra pienamente al passo con i tempi. Ne esce fuori un buon horror moderno dove jumpscare ed effetti speciali ci sono, certo, ma non la fanno da padrone.

Come già abbiamo avuto modo di dire in precedenza recensendo anche l’ottimo Talk to me nei film sulle possessioni ed eorcismi a far la differenze sono i metodi e i modi utilizzati per poter rappresentare e sconfiggere il male assoluto.

Così come nel film dei fratelli Philippou, anche in questa nuova pellicola è molto interessante la prospettiva da cui viene visto il male e, soprattutto, la prospettiva utilizzata nello sconfiggerlo. Se usualmente la soluzione viene da un aspetto prettamente religioso cristiano-cattolico ne L’esorcista – Il Credente rimarrete sorpresi, secondo noi, da una visuale totalmente diversa, inaspettata e interessante. Una visuale più sociale e pienamente rappresentativa dei tempi in cui viviamo.

Unico difetto di questa pellicola è quello di portare un nome troppo pesante nel titolo.

Voto della redazione: 4/5

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