Le lunghe ombre di ottobre, recensione

Recensione del nuovo romanzo splatterpunk horror edito dalla Dunwich Edizioni




Le lunghe ombre di ottobre, recensione

“Le lunghe ombre di ottobre” recensione del  nuovo romanzo horror – splatterpunk di Kristopher Triana edito da Dunwich Edizioni e recensito da LetteraturaHorror.it

Oggi vi vogliamo parlare di un romanzo uscito lo scorso mese di novembre per i tipi di Dunwich Edizioni. Titolo del romanzo horror è Le lunghe ombre di ottobre ed è a firma dello scrittore statunitense Kristopher Triana.

Triana possiamo considerarlo, a ragion veduta, come uno dei massimi esponenti del movimento estremo dello splatterpunk.

Le lunghe ombre di ottobre è un romanzo horror, come dicevamo, con chiari ed espliciti riferimenti sessuali, molto crudo e cruento nella scrittura. Il libro è disponibile sia in formato ebook che in formato cartaceo.

LA SINOSSI

Quando Joe e Danny assumono l’incarico di sorvegliare Snowden Manor non sanno che non saranno soli in quella casa. Dentro le mura dimora uno spirito che è in parte fantasma, in parte succubo e in parte strega. Questa presenza usa il maniero di famiglia come prigione per le anime aiutata da un “famiglio” del tutto inaspettato. Ora che la luna piena di ottobre incombe sulle montagne, quella creatura è pronta a risvegliarsi e a reclamare la sua carne.

LE LUNGHE OMBRE DI OTTOBRE RECENSIONE

Avvicinarsi al romanzo di Kristopher Triana non è da tutti e per tutti. L’autore newyokese mantiene, sicuramente, il suo spirito e la sua anima dichiaratamente splatterpunk con un incursione nell’horror più puro, più classico.

Protagonista della storia è una strega, un succubo, insomma una forma ancestrale di paura e terrore, un’essenza femminea tanto ingombrante e onnipresente quando potente nella sua manifestazione.

La lettura de Le lunghe ombre di ottobre è un viaggio all’interno di un mondo e di uno stile letterario di sicuro innovativo e, nonostante l’argomento trattato e il genere a cui fa riferimento, inaspettatamente elegante e scorrevole.

UN ROMANZO MARCATAMENTE SPLATTERPUNK

La violenza non è mai fine a se stessa e non scorrono fiumi di sangue. Di contro ci sono molte scene di sesso anche estremo. L’attenzione che viene data all’argomento di sicuro è molto presente, forse quasi morbosa oseremmo dire, ma non stona mai.

Chi decide di leggere Le lunghe ombre di ottobre, comunque, dovrà aspettarsi lunghi e forti momenti adrenalinici. Triana si conferma come grande e sopraffina penna, cosa, ripetiamo, non facile per un sottogenere come quello dello splatterpunk che, spesso, viene marchiato come modello di “sconvolgimento delle menti dei lettori”.

LE LUNGHE OMBRE DI OTTOBRE RECENSIONE – CONCLUSIONI

Dobbiamo ammetterlo, per la prima volta da otto anni a questa parte non sappiamo se consigliare o meno un romanzo, di sicuro chi decide di leggere Le lunghe ombre di ottobre si dovrà preparare per capire incontro che lettura sta andando. Mettiamola così, quello di Triana è un romanzo chiamato a impressionare ed  esagerare e se avete voglia di leggere di qualcosa che nel mercato italiano è ancora assente o comunque poco indagato, allora questo è il libro che fa per voi.

E voi? L’avete letto? Cosa ne pensate?

 

Voto della redazione: 3/5

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