L’assassinio come una delle belle arti di Thomas De Quincey

Scopri con noi il nuovo libro saggio-conferenza sull'omicidio tradotto da Alda Teodorani




L'assassinio come una delle belle arti

L’assassinio come una delle belle arti di Thomas De Quinceyè il nuovo libro saggio-conferenza tradotto ed edito da Alda Teodorani. Il libro è disponibile in cartaceo.

Non potevamo far passare sotto silenzio una nuova e interessantissima uscita. Questa pubblicazione lega una delle migliori penne italiane del gotico e del noir, Alda Teodorani, a un grande scrittore dell’800 come Thomas De Quincey.

Titolo del testo è il celeberrimo L’assassinio come una delle belle arti, un saggio-articolo-conferenza immaginato e scritto dalla fervida e lucida mente dell’autore inglese. La scrittrice Alda Teodorani ha voluto, così, omaggiare De Quincey traducendo lo scritto e regalandocelo in vari formati, rendendolo una delle più interessanti uscite di fine estate per gli appassionati lettori e scrittori.

Il pamphlet consta in 46 pagine ed è disponibile nel formato cartaceo con copertina morbida al prezzo più che onesto di 6,45€. Insomma un regalo da parte dell’autrice romagnola per gli amanti della letteratura.

Il saggio si compone di due parti. La prima parte è stata scritta nel 1827 mentre la seconda nel 1839. A queste due fa seguito un post scriptum del 1854. In esso De Quincey tenta di dare un significato artistico ed estetico dell’omicidio, portando numerosi esempi che spaziano dall’antichità sino all’epoca dell’autore, con uno stile ironico tipico della cultura britannica.

L’ASSASSINIO COME UNA DELLE BELLE ARTI – LA SINOSSI

Il testo è strutturato sotto forma di resoconto, redatto a seguito di una conferenza organizzata dalla fantomatica “Società degli Intenditori dell’Assassinio”, in cui si tratta dell’evoluzione estetica dell’omicidio da Caino alla modernità. Vengono esposti aneddoti veri o presunti delle vite di filosofi quali Thomas Hobbes, Cartesio e Immanuel Kant, di politici come Enrico IV di Francia o Gustavo II Adolfo di Svezia, fino a casi di cronaca nera del XVII, XVIII e XIX secolo.

L’AUTORE

Thomas Penson de Quincey ( 1785 – 1859) è stato uno scrittore, giornalista e traduttore inglese, fra i più originali e significativi del suo tempo. A lui si deve uno dei romanzi più belli e ancora attuali della prima metà dell’800, stiamo parlando de Le confessioni di un mangiatore d’oppio. Questo libro è considerato uno dei maggiori capolavori della letteratura britannica. Il libro è autobiografico. Altro suo romanzo è Klosterheim. Inoltre è stato autore di oltre 200 articoli, saggi e conferenze pubblicate sulle principali riviste e magazine del tempo.



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