La stanza, recensione del nuovo thriller Prime Video

Nuovo film italiano in onda sulla piattaforma di streaming digitale Amazon diretto da Stefano Lodovichi.




La stanza di Stefano Lodovichi - locandina

“La stanza” di Stefano Lodovichi, recensione del nuovo thriller psicologico rilasciato da Amazon Prime Video.

Prime Video, la piattaforma digitale di streaming di casa Amazon, si conferma come una delle migliori “case” per le produzioni indipendenti e di qualità italiane.

Dopo Caleb di Roberto D’Antona (che abbiamo recensito e intervistato), quindi, Prime Video torna a guardare al mercato italiano per una nuova pellicola thriller. L’ultima pubblicazione è il film La stanza diretto e sceneggiato da Stefano Lodovichi che la piattaforma ha rilasciato lo scorso 4 gennaio 2021.

Il film, lo ricordiamo, è stato prodotto da Andrea Occhipinti per la Lucky Red, una garanzia di qualità.

LA STANZA – LA TRAMA

Stella (Camilla Filippi) si trova sul davanzale della finestra della propria stanza. Indossa l’abito da sposa e vuole uccidersi. La donna sembra in catalessi; persa nel suo mondo quando a destarla da quello stato di torpore suicida ci pensa uno sconosciuto (Guido Caprino) che bussa al portone di casa. L’abitazione è una villa a tre piani nel nulla di un paese italiano. Lo sconosciuto alla porta è un turista che ha prenotato una stanza per una notte. La cosa risulta molto strana alla padrona di casa in quanto non affittano più stanze da anni. Da quel momento inizia un cupo viaggio verso la scoperto della verità. Cosa nasconde quello sconosciuto? Quali misteri aleggiano su quella casa?

LA STANZA – RECENSIONE

La stanza di Stefano Lodovichi è un thriller a forte connotazioni psicologiche. All’interno della pellicola trova ampio spazio anche la fantascienza e, se vogliamo, un “filo” di horror.

UN’AMBIENTAZIONE TETRA COME METAFORA FAMILIARE

Di sicuro a regnare durante tutto lo svolgimento dello storia è l’aspetto tetro, quasi crepuscolare e decadente. Questo alone oscuro si riscontra sia nell’ambientazione che nella recitazione e nelle condizioni atmosferiche che pervadono tutta la pellicola. La somma è uno scenario di fortissimo impatto. L’aspetto tetro e macabro è come un velo scuro che viene steso su menzogne, sotterfugi, cose non dette e verità celate all’interno di una famiglia come tante. Una famiglia tipicamente italiana che nasconde molti segreti inconfessabili.

Il finale è di sofferenza e scoperta, scoperta di nuove emozioni.  Lo spettatore è chiamato a interrogarsi su cosa vuole dire essere una famiglia, quali responsabilità abbiamo nei confronti dei più piccoli e che ogni azione porta, inevitabilmente, a una reazione. Messi così possono sembrare argomenti scontati, ma fidatevi La stanza è tutt’altro che un racconto scontato.

THRILLER PSICOLOGICO MA ADRENALINICO

Il lungometraggio di Lodovichi è un vero pugno allo stomaco, un forte scossone, un terremoto emozionale che lega lo spettatore a se senza lasciare tregua. La storia è avvincente, il sangue che scorre è il giusto, non troppo splatter, ma neanche troppo statico e noioso. Nonostante il film abbia una fortissima connotazione psicologica, come dicevamo in apertura, non viene tralasciato nessun aspetto emozionale dal regista che riesce a  incutere terrore e disagio con tagli scenici e ambientali degni di un ottimo regista.

IL CAST E IL REGISTA

Differentemente da come accade spesso per molti film italiano, la recitazione non stona, non è tropo teatrale ed esagerato, anzi. I tre attori protagonisti che muovono la vicenda sono tutti e tre bravi a mantenere la scena e a entrare pienamente nel proprio personaggio, regalando interpretazioni credibili e mai scontate. Camilla Filippi e Guido Caprino su tutti, quindi, riescono a mettere in scena qualcosa di incredibilmente credibile (passateci il gioco di parole) e con il supporto di Edoardo Pesce (che impersona Sandro, il marito di Stella) riescono a eccellere in un compito difficile, ovvero tenere in piedi un film con soli tre personaggi.

Bravissimo, dicevamo, anche il giovane regista grossetano Stefano Lodovichi che dimostra ancora una volta di essere un ottimo cineasta e sceneggiatore. L’Italia sta mettendo in mostra tanti talenti negli ultimi tempi e questo ci riempie di orgoglio e speranza per il futuro.

CONCLUSIONI

In definitiva fatevi un favore e guardate La Stanza su Amazon Prime Video, soprattutto se siete genitori, soprattutto se amate le storie vere. Per vederlo puoi usufruire del mese gratuito che Prime Video regala ai suoi nuovi abbonati.

Voto della redazione: 4/5

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