La ragazza con l’occhio di vetro di Stefano Fantelli, la recensione

Oggi abbiamo recensito l'antologia horror-dark de "Il Brujo" edita con Cut-Up Publishing. Solo una parola: consigliatissima




la ragazza con l'occhio di vetro recensione

La ragazza con l’occhio di vetro, recensione dell’antologia horror-dark tutta al femminile scritta da Stefano Fantelli ed edita da Cut-Up Publishing. Il libro è disponibile in versione cartacea

Lo scorso mese di dicembre la Cut-Up Publishing ha regalato a tutti gli appassionati un nuovo libro tra l’horror e il dark di uno dei migliori autori italiani di genere. Il libro si intitola La ragazza con l’occhio di vetro ed è un’antologia scritta da quel geniaccio dark di Stefano “Il Brujo” Fantelli. Il volume, lo sottolineiamo, è impreziosito dalla prefazione di un altro grandissimo dell’horror italiano come il fumettista (e non solo) Moreno Burattini.

Ricordiamo che come da tradizione Cut-Up il libro è disponibile esclusivamente in versione cartacea

LA SINOSSI

Molti miti femminili hanno, non per caso, una tripartizione: tre le Moire, le Parche, le Nornem germaniche, le Brigit in Irlanda, le Roznicy slave. Tre anche le Marie sotto la croce (e tre, di nuovo, le sorelle vampire di Stoker). Stefano Fantelli, da brujo qual è, rinnova le sue e le nostre paure ancestrali, con una straordinaria abilità di scrittura in grado di farci temere, e al tempo stesso desiderare, l’incontro con le sue incarnazioni delle antiche divinità femminili. (dalla prefazione di Moreno Burattini)

LA RAGAZZA CON L’OCCHIO DI VETRO – LA RECENSIONE

Lo ammettiamo, noi abbiamo un debole per il buon “vecchio” Brujo. La consideriamo una delle penne dark italiane più splendenti e di cui un paese dovrebbe andare orgoglioso. Un paese normale, ovviamente, non come il nostro dove la letteratura e la lettura sono considerate merce di serie b; un paese dove, poi, l’horror e il dark addirittura rientrano in categoria di serie D e riescono a sfondare poco. Siamo sopraffatti da scialbe biografie di calciatori e subrettine; dal nuovo fenomeno delle influencer che vogliono diventare scrittrici a tutti i costi. Il risultato? Il risultato è che il grande pubblico non leggerà mai chicche e perle come quella di cui parliamo oggi. Uno come Stefano “Il Brujo” Fantelli sarebbe ricco in America o, forse, in Gran Bretagna. Perché? Chi lo conosce già sa il motivo. Chi invece, colpevolmente, non ha letto niente di suo…. beh è il momento che approfondisca la conoscenza. Senza preclusioni, aprendo la mente e fidatevi ne vedrete delle belle. Ci ringrazierete. Noi vi consigliamo di partire proprio da questa antologia, una summa del meglio che il dark italiano può offrire.

UN VIAGGIO SENSUALE E VIOLENTO

Ragazzi che viaggio! 17 racconti di varia lunghezza, 17 donne (anzi 18, basta leggere la dedica iniziale del libro per capirne il motivo, dedica che ci ha letteralmente commosso) e 17 modi di vedere la sensualità e l’animo femminile. Ancora una volta l’autore ci regala uno spaccato del mondo femminile come pochi autori sono riusciti a fare. Le donne di Fantelli, come da sua “tradizione”, sono sessuali, sensuali, determinate, dominatrici. Sono donne che conoscono bene il loro spazio nel mondo o sono pronte a prenderselo. Un viaggio che ci porterà a conoscere queste donne nel loro intimo più profondo e ve ne innamorerete di ognuna di esse. Un viaggio che ci condurrà in terre ed epoche lontane, vicine o, addirittura, future. Ogni racconto, ogni momento, ogni personalità svelata o celata sono un cazzotto in pieno volto.

Lo scrittore bolognese è in grado di rappresentare tutto il male e la violenza con un lirismo non comune tra gli autori che si cimentano in questo genere di racconti.

I RACCONTI

Il brano che più ha catturato la nostra attenzione è, senza ombra di dubbio, quello che apre l’antologia e che da il nome al libro La ragazza con l’occhio di vetro e ha come intrigante sottotitolo Leggenda e genesi del Cacciamorte. Il racconto è incredibile, accattivante, pieno di dettagli e di sentimenti contrastanti. Secondo il nostro modesto parere, andrebbe studiato in tutte le scuole di scrittura che vogliono cercare di formare autori dark. In quest’ottica da sottolineare, riscrivere e registrare a memoria l’incipit esempio di come e cosa dovrebbe essere questo elemento fondamentale di ogni tecnica di scrittura.

Ma non ci fermiamo qui. Premesso, come detto in precedenza, che tutti i 17 lavori sono degni di nota non possiamo esimerci in questa sede di segnalare anche Nero e Oro, Verso la Groenlandia, L’ultima visione. Ma insomma non vogliamo dirvi nulla più perché crediamo che il piacere di scoprire con i vostri occhi e le vostre menti questi racconti sia impagabile. Pronti a risvegliare tutti, ma proprio tutti i vostri sensi?

UN VOLUME TECNICAMENTE PERFETTO

Di grandissimo spessore anche l’impacchettamento con cui la Cut-Up Publishing ci offre questo volume. Un libro con copertina rigida, una rilegatura perfetta, una cover ammaliante che da sola vale il prezzo del biglietto; la prefazione di Moreno Burattini (e scusate se è poco) che ci accompagna mano nella mano in un’indagine storica sia sull’autore che sull’idea che c’è alla base del volume. Ciliegina sulla torta le illustrazioni che troviamo all’inizio del libro e prima di ogni racconto; illustrazioni che racchiudono il senso stesso di ogni storia.

LA RAGAZZA CON L’OCCHIO DI VETRO – RECENSIONE: LE CONCLUSIONI

Come possiamo concludere questa recensione? L’unico modo è ripetere, ancora una volta, il nostro consiglio: regalatevi momenti di pura letteratura, sì italiana, non straniera; bolognese, anzi, non ve ne pentirete. Che poi sia anche un gran lavoro horror non importa poi granché alla fine.

Voto della redazione: 5/5

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