La maledizione della torre di James Dashner, recensione del romanzo horror

Un libro ben scritto, ma che perde ritmo e non affascina. Non tiene legato a se il lettore. Peccato.




La maledizione della torre recensione

La maledizione della torre recensione del romanzo horror di James Dashner edito da Sperlin & Kupfer per la collana Macabre.

Vi avevamo presentato in questa news una delle ultime uscite della collana horror di Sperling & Kupfer Macabre. Stiamo parlando del romanzo di James Dashner dal titolo La maledizione della torre.

Quella che segue è la recensione no spoiler del romanzo disponibile in ebook  e cartaceo.

LA SINOSSI

David Player ha trascorso gli ultimi tre decenni cercando di dimenticare i traumi della sua infanzia. I rapimenti, le morti e una misteriosa leggenda, tramandata di generazione in generazione, il cui culmine è arrivato in forma umana, in uno dei serial killer più famosi della Nazione: Pee Wee Gaskins. Ora David è tornato, con i quattro figli al seguito, a visitare la casa dei genitori; non appena arrivati, uno sconosciuto si palesa alla loro porta: il figlio di Pee Wee Gaskins. In un’esibizione terrificante, l’uomo pronuncia minacce fino quasi a soffocarsi con la propria lingua, innescando una serie di eventi che riportano David e i suoi cari ai giorni dell’inquietudine, su un percorso di orrore inimmaginabile, fin troppo noto. Quel sentiero conduce a una vecchia torre nel bosco, un luogo che David aveva cercato di cancellare dalla sua memoria: la Casa delle Lingue.

LA MALEDIZIONE DELLA TORRE – LA RECENSIONE

Quando ci siamo trovati per le mani questo romanzo ci siamo subito incuriositi, voi per l’autore (uno dei tanti bestseller sebbene in un altra “categoria” di romanzi), vuoi per la trama accattivante. Ma poi, purtroppo, ci siamo dovuti un po’ ricredere. Il libro è di sicuro ben scritto e molto curato, ma l’autore non sembra essere stato in grado di seguire il ritmo che il lettore ci si aspetta da un volume del genere. Nel suo svolgimento il romanzo, quindi, perde di tensione emotiva e di immedesimazione nei protagonisti da parte del lettore. Alla fine ne esce un prodotto che non affascina, un po’ forzato nonostante il finale sia comunque ben strutturato e molto interessante.

Peccato per un romanzo che aveva nella sua presentazione molti spunti interessanti e molte idee anche innovative, ma che alla fine viene mal impacchettato. Ne esce una storia quasi scontata con poche emozioni e con personaggi che sembrano forzati e usciti dalla penna dello scrittore in modo strumentale alla storia e non viceversa.

Ricordiamo che la nostra recensione è un gusto puramente personale e lungi da noi di voler dare un giudizio netto e definitivo a un romanzo scritto comunque da un grande autore. Aspettiamo le prossime uscite della collana Macabre che siamo sicuri sarà in grado di recuperare.

Voto della redazione: 1.5/5

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Media voti 3 / 5. Voti totali: 2

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