L’Undicesima Strada – Walter Perello




Esiste una strada che può essere trovata ogni 11 anni, si trova sperduta tra le montagne delle Alpi e collega due valli selvagge attraverso il passo delle anime.
Ma come vi dicevo, normalmente nessuno la vede perché semplicemente non esiste. Il 23 dicembre 2012 dopo la mezzanotte, la strada è rimasta visibile per un paio d’ore e qualcuno l’ha trovata.
Questa è la storia delle anime che l’hanno percorsa e che si sono smarrite per sempre.
 – Quella strada sulla destra dove porta?
– Non saprei, non c’è nel navigatore.
– Ma non l’avevi aggiornato prima di partire?
– Si, però non c’è lo stesso.
– Ci sarà poco segnale GPS.
– No, no prende benissimo e che qui la mappa non dà un bel niente.
– Vabbé però la direzione mi sembra giusta, va verso nord e va in salita verso il rifugio, quindi prendiamola che ho – – voglia di polenta. Che ne dite voi due dietro.. piantatela di limonare e date una mano.
– Ma di che ti preoccupi sei sempre il solito, con il suv che abbiamo che ci frega di un po’ di fango, ce le hai le gomme invernali?
– Si, mio padre le ha fatte cambiare ieri ma se gli rovino la macchina non me la da più… non vedi quante buche.
– Ma sei scemo, hai un suv da settantamila euro e ti preoccupi di due buchi per terra, non rompere le palle e sali, metti le ridotte e partiamo che in rifugio mica ci aspettano tutta la notte.
– Tu che dici?
– Aspetta che scendo a chiedere a qualche lupo dov’è il rifugio.
– Siete tre stronzi, la prossima volta prendiamo la vostra di macchina e poi andiamo dove cazzo vi pare.
– Oh! finalmente, stavo facendo la muffa a sto bivio. Ciao ciao lupi noi andiamo.
– Hai visto come va bene, tuo padre le sa scegliere le macchine.
– Si, si ma guardate sul navigatore, guarda… adesso non c’è più niente di niente, siamo in mezzo al nulla.
– E tu continua a seguire la strada, da qualche parte ci va di sicuro.
– E io ci voglio arrivare prima possibile.
– Ma no…vai piano che è pieno di buche, attento!
– Che c’è adesso?
– Oh ma la volete finire lì davanti di litigare, è Natale, cercate di essere gentili.
– Ma non l’hai visto attraversare la strada?
– Visto cosa? È tutto buio.
– Ma no davanti a noi, per un momento hai illuminato qualcosa
– Non ho visto niente, adesso riparto e voi smettetela di rompere le palle.
– No non partire.. si è fermato sotto la macchina, l’ho visto arrivare da quel cespuglio e si è fermato sotto la macchina.
– Suona il clacson così se ne va.
– Fanculo io non ho visto niente.
– E suona cosa ti costa.
– EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
– Contenti? l’avete visto andare via da qualche parte?
– No.
– Niente.
– Neanche di qua.
– Ma cos’era?
– Ma non lo so, sembrava… che ne so! Sembrava qualcosa che si è infilato sotto la macchina, ecco cosa sembrava.
– Allora devi scendere e guardare di sotto… prendi la pila dal portaoggetti e vai a vedere, se è un animale appena vede la luce scappa di sicuro… Che c’è adesso hai paura dei lupi?
– Ma vaffanculo, te e i lupi.. come si accende sta pila?
– Schiacci una volta e si accende, due fa luce a intermittenza, tre si spegne, te lo devo scrivere?
– E chiudi la portiera che fa un freddo cane.
– Si, si, prima dammi i tuoi guanti, i miei li ho lasciati nel bagagliaio.
– Tieni… e fai attenzione, se è un lupo vieni subito in macchina che lo metto sotto.
– Poverino!!
– Altro che poverino.. ci facciamo lo spezzatino!
– Ragazzi non fate scherzi, Gil non mollarmi qui al freddo
– Ma figurati proprio non è serata per fare certe cazzate.
– …Ehi! qui sotto non c’è niente, o forse no.. però….ahia….
– Che c’è Loris? Cosa hai visto?
– Lorissss?
– Barbara guarda dalla tua parte, era lì no?
– Non c’è più, non c’è più.
– L’ha morso?
-Come non c’è più ma che stai dicendo?
– C’è solo la pila a terra, punta verso il bosco e… ahhhhh
– Parti, parti…
– Dové Loris? Barbara cos’hai visto?
– Era orribile, l’ho visto muoversi
– Cosa hai visto muoversi?
– Se restiamo qui ci prenderà tutti…vai via via!
– Andiamo al rifugio e diamo l’allarme.
– Prendi il telefono e chiama aiuto.
– No, no… voglio andare via di qui, via via..
– Enzo, prendi il cellulare e chiama qualcuno.
– Prende?
– Si, prende, prende, sto chiamando… Pronto?.Pronto? Abbiamo bisogno di… oh Gesù ma cosa?
– Chi hai chiamato?… ma chi cazzo stai chiamando?
– Qui c’è una tipa che chiede aiuto, dice che stanno venendo a prenderla, che stanno sfondando la porta, oh santissima..
– Chiedile dov’è
– Dove sei?
– Dice che si trova in un rifugio ma non sa dove, fuori è buio e ci sono loro che vogliono entrare..
– Merda, riattacca, riattacca..
– Ok fatto.. ma porca puttana che razza di scherzo era.
– Rifai il numero, rifai il numero, chiama il fottuto 118..
– Pronto? Parlo con il 118?.. oh no è di nuovo lei!! no! No!
– Adesso basta!! basta!!
– Zitti tutti e due….Lo sentite?
– Ma che?..
– ertzani tran sion dor sopren qert taled ….
– opuz tran sion dum sopren fert taled ….
– da dove viene sta merda di cantilena?
– Da là, guardateli…. sono qui per noi, siamo fottuti.
– Ma cosa sono?
– Vuoi scendere a chiederglielo?
– via di qua vai, parti…….accelera, accelera!
– Si vado, vado… vaffanculo tutti, non ci prenderete mai, mai,….
– Li vedi?…sono li davanti, accelera, mettili sotto quegli stronzi, li vedi quanto sono brutti quegli stronzi? eh..
– hanno la sciarpa fucsia di Loris oddio!!
– mettili sotto, mettili sotto….
– siiiiii crepate bastardi…
– la curva, la curva, ma vuoi sterzare…. nooooo
– CRASHHHHHHHH
…………………………………..
– ertzani tran sion dor sopren qert taled …
– opuz tran sion dum sopren fert taled ….
– Ragazzi state bene?
– Ho il naso rotto, cazzo ho il naso rotto!!
– riparti… forza, forza
– Barbara dove vai? Dove stai andando? Non scendere.. di li noooo!!
– ARGHHHH!
– Non parte, non parte, abbiamo spaccato tutto!!
– ertzani tran sion dor sopren qert taled …
– opuz tran sion dum sopren fert taled ….
– c’è puzza di benzina, abbiamo rotto il serbatoio
– non partirà più, siamo fottuti,
– scendi!
– non posso sono incastrato, la cintura non si sgancia..
– stanno arrivando, muoviti!
– No.. no, Enzo dammi l’accendino
– fanculo tutti.
– ertzani tran sion dor sopren qert taled …
– opuz tran sion dum sopren fert taled ….
– WHOSHHHHHHHHHHH
Le loro voci sono rimaste nell’aria e oggi, 11 anni dopo nel mio rifugio, sono riuscita a sentirle, le ho trascritte per voi che domani verrete e per me che sono ora, nella speranza di trovare una via d’uscita da questa strada e tornare nel mio mondo.
Oddio se solo la smettessero..

– ertzani tran sion dor sopren qert taled
– opuz tran sion dum sopren fert taled ….



Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments