Irul, recensione del nuovo thriller Netflix

Scopri con noi trama, cast e trailer e il nostro parere sul nuovo thriller indiano in streaming su Netflix




Irul, recensione

Irul di Naseef Yusuf Izuddin è il nuovo thriller indiano disponibile in streaming su Netflix. Scopri altri thriller su Netflix

Si sa Netflix ha da sempre un grande interesse verso tutti i mercati emergenti. Tra questi uno dei più interessanti è quello indiano che grazie a Bollywood e Mollywood riesce a produrre un gran numero di pellicole. Oltre a essere un mercato in espansione continua e costante, una vera miniera d’oro visti il quasi miliardo di abitanti.

La piattaforma di streaming americana è, quindi, molto interessata a queste produzioni e ad acquisire sempre maggior posizione all’interno del mercato indiano. In quest’ottica nei giorni scorsi è stato rilasciato un nuovo film dal titolo Irul.

LA PRODUZIONE E LA REGIA

La pellicola diretta da Naseef Yusuf Izuddin e scritta e sceneggiata da Sunil Yadav è un thriller del 2021 prodotto da Anto Joseph, Jomon T. John, Shameer Muhammed in lingua Malayalam. Questa lingua è diffusa nel sud dell’India e precisamente nella regione del Kerala e in questa lingua il film è arrivato a noi, non doppiato, ma sottotitolato.

IL CAST

Gli attori protagonisti della pellicola sono Fahadh Faasil, Soubin Shahir e Darshana Rajendran; tutti e tre considerati tra i migliori attori di Mollywood, ovvero l’industria cinematografica riferita alla lingua e cultura Malayalam. Altri due attori che fungono da comparse sono Mashar Hamsa e Jipa John.

IRUL – LA TRAMA

Una notte buia e piovosa, una casa vuota, una coppia in difficoltà e un uomo sconosciuto. Inizia a giocare un elegante gioco del gatto e del topo, mentre i tre trovano un cadavere nel seminterrato. Alex Parayil (Soubin Shahir) e Archana Pillai (Darsahana Rajendran) sono una giovane coppia di fidanzati che cercano di sfuggire dai mille impegni di lei, avvocato della corte suprema, per un week end romantico in cui dedicare del tempo alla loro relazione senza telefonini né internet. Purtroppo la sorte ci mette lo zampino. I due rimangono in panne con l’automobile sotto un diluvio monsonico in mezzo al nulla. La loro unica speranza è una casa isolata e il suo proprietario lo strano e enigmatico Unni (Fahadh Faasil).

IRUL – LA RECENSIONE

Il cinema indiano ci ha regalato spesso buone intuizioni dal punto di vista di trama e sceneggiatura, oltre  ad ambientazioni, culture e contaminazioni molto interessanti. Irul non è da meno con una storia che sembra essere interessante e misteriosa, sebbene alla fine risulterà non essere poi così entusiasmante come si poteva immaginare all’inizio.

Purtroppo questa pellicola non spicca, non riesce a infondere niente di particolare rimanendo abbastanza anonima anzi segnalandosi per la scarsa capacità degli attori di entrare nel loro personaggio, se non con caratteristiche molto forzate e teatrali e alcune (molte) scelte stilistiche da parte del regista che denotano una certa ingenuità e poca esperienza. Alcune scene che vogliono essere drammatiche si risolvono quasi come momenti comici. Un vero peccato perché in fin dei conti la sceneggiatura poteva dire qualcosa di interessante.

Nota positiva, per noi almeno che amiamo i film in lingua originale, è appunto la possibilità di seguire questa pellicola in Malayalam, cosa che ci porta ancora di più all’interno della storia.

Consigliato? Nì!

Voto della redazione: 2/5

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