In utero di Gianluca Morozzi, la recensione

Un horror breve, ma sorprendente. Ti terrà attaccato alle sue pagine.




In Utero recensione di Gianluca Morozzi

In utero, recensione del romanzo horror di Gianluca Morozzi edito da Cut-Up Publishing. Il volume è disponibile esclusivamente in formato cartaceo

Nei giorni scorsi vi avevamo parlato della nuova pubblicazione Cut-Up Publishing, casa editrice spezzina dedita al mondo dell’horror e del dark, In utero.

Questa è la nuova novelette horror di Gianluca Morozzi, una delle penne italiane più interessanti e apprezzate che qui, lo anticipiamo, conferma la sua verve.

Vi ricordiamo che “In Utero” è disponibile esclusivamente in formato cartaceo al prezzo assolutamente competitivo di 14,90€.

LA TRAMA

Nikos è un giovane della più sperduta provincia bolognese. Vive in un paesello che chiama Spleentwon insieme alla madre e, a quarant’anni, è costretto in questo mondo fato di un bar-osterie, un cimitero, poche case, chiesa e un campetto di calcio. Il suo sogno è diventare uno scrittore e andare a vivere (e vivere) a Bologna. L’unico che può aiutarlo in questa impresa è il suo amico Luca Graziani, lui sì autore di successo che gli subappalta lavori da ghost writer e ragazze. Nikos esegue questi compiti con scrupolo e professionalità, pur trovandosi a scrivere nefandezze come il matrimonio di una divetta da talk-show pomeridiano con un fantasma. In più sta scrivendo, gratis e per amore, il romanzo della bella Jennifer, la ragazza della quale si è invaghito ma che gli si concede solo a tratti e parzialmente, fedele com’è al fidanzato ufficiale. A un certo punto, però, le cose iniziano a farsi strane…

IN UTERO: LA RECENSIONE

Gianluca Morozzi conferma in questa novelette di essere una delle migliori penne nere italiane. Impacchetta e costruisce per noi una storia avvincente, un plot che non da tregua al lettore. In poche pagine l’autore emiliano è capace non solo di creare una storia dell’orrore degna di questo nome, ma anche di creare uno spaccato della vita di provincia e dei sogni infranti dei giovani. Un uomo con i suoi sogni e aspettative che, però, si scontrano con la difficile realtà di questi anni difficili in cui viviamo. La cosa sembra facile, ma non lo è. Morozzi riesce a non essere scontato e “già letto” con la sua solita freschezza ed eleganza.

Molto bella la caratterizzazione dei personaggi, ognuno di loro ha un vissuto e molti misteri e si muovono bene all’interno della storia. Nessuno è forzato, esagerato, anonimo, ma ognuno ha un suo perché, un motivo di essere ed esistere. Tutti loro si muovono in uno sfondo fatto di perdizione e disperazione; noia e ricerca di qualcosa. In fin dei conti ognuno di loro cerca se stesso, ma ciò che poi si trova d’avanti è inquietante.

Di assoluto valore anche la Prefazione a firma di un’altra grande penna dark come quella di Stefano Fantelli. L’autore bolognese, prima ancora di immergersi nella lettura della novelette, riesce a regalarci un pezzo di pura realtà, anzi a essere più precisi di vero realismo horror. Da li inizia un viaggio nelle paure più recondite dell’animo umano.

CONCLUSIONE

Il romanzo si fa leggere grazie alla prosa asciutta ed essenziale di Morozzi che non si perde in tecnicismi, né in inutili lungaggini, ma ci regala la sua storia nuda e cruda. Per quanto ci riguarda l’autore ci deve una notte insonne. Iniziato il libro non siamo riusciti a staccarci da questa lettura intrigante e assolutamente da non perdere.

 

Voto della redazione: 4/5

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