Il Signor Diavolo, recensione del nuovo horror su Netflix

Scopri il nostro giudizio sull'horror scritto e diretto da Pupi Avati disponibile in streaming su Netflix




Il Signor Diavolo Recensione

“Il Signor Diavolo” recensione dell’horror scritto e diretto da Pupi Avati disponibile in streaming su Netflix dal 22 febbraio 2021.

Nella giornata di oggi 22 febbraio 2021 la piattaforma di streaming online per film e serie tv più famosa e seguita del pianeta lancia uno dei film horror italiani più interessanti degli ultimi anni. La piattaforma in questione, ovviamente, è Netflix; mentre il film di cui parliamo è Il Signor Diavolo, pellicola scritta e diretta da Pupi Avati. A coadiuvare il regista emiliano nella stesura della sceneggiatura ci hanno pensato anche il fratello Antonio e Tommaso, figlio di Pupi.

Il Signor Diavolo è un lungometraggio horror del 2019; tratto dal romanzo di successo scritto dallo stesso Avati nel 2018 ed edito dalla casa editrice Guanda e acquistabile anche su Amazon.

LA TRAMA

La vicenda si svolge nel Nord Est italiano del 1952. Qui si sta svolgendo l’istruttoria di un processo per l’omicidio di un ragazzo, considerato nella credenza dell'”ignorante popolo di campagna” come posseduto dal Diavolo. A Venezia, sede del tribunale, viene inviato da Roma Furio Momentè (Gabriel Lo Giudice), un ispettore del Ministero. Leggendo i verbali degli interrogatori l’uomo si fa una prima idea di quanto accaduto. Il fatto ancora più inquietante è che l’assassino imputato per  l’omicidio  è un quattordicenne di nome Carlo (Filippo Franchini). Carlo ha un carissimo amico di infanzia, Paolino.

La vita dei due ragazzi trascorre serena e spensierata come dovrebbe essere quella di qualunque adolescente, ma tutto ciò si interromperà molto presto. In paese arriva un altro ragazzo deforme dal nome Emilio (Lorenzo Salvatori). Emilio, si dice, abbia ucciso divorando a morsi la sorellina appena nata. Il giovane Paolino per divertirsi e far divertire gli amici, umilia pubblicamente Emilio che, furioso, mostra all’avversario una dentatura animalesca. Le cose precipitano quando durante la cerimonia delle Prime Comunioni, Paolino nel momento di ricevere l’ostia, viene spintonato da Emilio. Il “corpo di Cristo” cade sul pavimento della chiesa tra lo sgomento di tutti. Paolino  la pesta ed è da qui che cominceranno una serie di eventi che dire sconvolgenti è poco.

IL SIGNOR DIAVOLO: RECENSIONE

Dopo un’attesa durata 12 anni Pupi Avati torna al mondo dell’horror, suo primo grande amore. Il regista emiliano lo fa nel migliore dei modi con un bel film tutto italiano. Un film dell’orrore con un budget decente e con un’idea di base ottima e molto accattivante.

Che la trama de Il Signor Diavolo funzionasse lo si era capito dal romanzo omonimo scritto dallo stesso autore e regista italiano, un libro che aveva riscosso alla sua uscita un buon successo di pubblico e critica. Il film non è da meno regalandoci momenti di pura inquietudine e terrore.

Come sempre nel suo stile, Avati non ci mette di fronte un film spaventoso né intriso di sangue e jumpscare, ma ci regala qualcosa di più. Ci regala un’idea, un terrore velato e mai mostrato sempre e solo accennato. Un orrore che rimane nel limbo di ciò che p credenza popolare e di ciò che effettivamente accade. Una cortina di nebbia che difficilmente verrà dissipata fino al finale del film per altro molto bello e di gran valore artistico.

UN HORROR 100% ITALIANO

Il Signor Diavolo è un horror italiano a tutti gli effetti, 100% Made in Italia nell’idea, nella stesura della sceneggiatura e nella messa in scena e questo, da amanti dell’orrore, non ha prezzo.

Da segnalare anche la bellissima rappresentazione che il regista fa di una determinata zona e di un determinato periodo storico molto difficile per l’Italia che sta provando rialzare la testa dopo la fine della seconda guerra mondiale. Durante tutta la pellicola si viaggia in un mondo e in una società ancora posta in bilico tra la tradizione popolare e la modernità.

Ottimo tutto il cast che può contare su nomi anche importanti come Alessandro Haber, Massimo Bonetti, Chiara Caselli e Andrea Roncato in grande spolvero; affiancati dai giovanissimi molto promettenti e da un ottimo Cesare Cremonini.

IL SIGNOR DIAVOLO – RECENSIONE: CONCLUSIONE

Se volete farvi un regalo vedetevi Il Signor Diavolo e, poi, rivedetelo ne coglierete tutte le sfumature e i piccoli particolari che fanno grande questa pellicola. Il miglior horror italiano degli ultimi anni, probabilmente di tutto il nuovo millennio.

Voto della redazione: 4/5

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