Il grande cerchio di Henry S. Whitehead

La Biblioteca di Lovecraft propone il racconto inedito in Italia di uno dei padri del weird




Il grande cerchio di Henry S. Whitehead

“Il grande cerchio” di Henry S. Whitehead è la nuova uscita weird horror per la collana La Biblioteca di Lovecraft di Edizioni Arcoiris.
La casa editrice Edizioni Arcoiris annuncia una nuova uscita che, ne siamo sicuri, farà gola a tutti gli amanti dell’horror classico e del weird.
La nuova uscita si intitola Il grande cerchio di Henry S. Whitehead ed è parte della collana La biblioteca di Lovecraft. Il volume è acquistabile a questo link
Il grande cerchio è l’unico racconto ancora inedito di un autore che viene giustamente annoverato tra i grandi padri del weird classico.
Il grande cerchio è a cura di Jacopo Corazza e Gianluca Venditti e con la traduzione di Diego Bertelli.
A impreziosire il volume troviamo delle illustrazioni di Michele Carnielli e l’introduzione di Walter Catalano.

IL GRANDE CERCHIO: SINOSSI

“Le opere migliori di Whitehead sono fra i lavori più efficaci dei nostri tempi”. H.P. Lovecraft ci presenta, in questo modo, l’autore de Il grande cerchio del 1932. Un oscuro culto antico, un misterioso portale per un’altra dimensione, un’entità soprannaturale che attende nella giungla: tutto questo e molto altro nell’unico racconto inedito in Italia del “quarto moschettiere di Weird Tales“. L’edizione è illustrata, impreziosita dalle tavole di Michele Carnielli, aperta da una ricca introduzione di Walter Catalano e la traduzione è a cura di Diego Bertelli.

IL GRANDE OCCHIO: L’AUTORE

Henry S. Whitehead è stato un ministro episcopale e autore di romanzi horror e fantasy. E’ culturalmente importante per la sua introduzione del voodoo nella cultura popolare, attraverso le sue storie.
Lovecraft espresse ammirazione per il lavoro di Whitehead, descrivendone il lavoro come “strana finzione di un tipo sottile, realistico e silenziosamente potente” e lodando la storia di Whitehead The Passing of a God come “forse rappresenta l’apice del suo genio creativo”.
In una lettera ad August Derleth, Algernon Blackwood ha incluso Whitehead in un elenco di scrittori che ammirava.
Il suo lavoro è ancora oggi molto apprezzato da scrittori e critici, e Stefan Dziemianowicz descrive i racconti delle Indie occidentali (per lo più Isole Vergini) di Whitehead come “praticamente ineguagliabili per la vividezza con cui trasmettono lo stupore e il mistero del loro luogo esotico”.



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