Il diavolo tra le note di Claudio Clappi – La Domenica Horror

Nuovo racconto horror per la nostra rubrica settimanale. Scarica e leggi il racconto gratuito e inviaci il tuo




il diavolo tra le note

Il diavolo tra le note di Claudio Clappi è il nuovo racconto breve dell’orrore per la rubrica La Domenica Horror. Sarà possibile leggerne un estratto qui sotto, poi, scaricarlo gratuitamente in formato pdf.

Se vuoi pubblicare anche tu un racconto nella nostra speciale rubrica La Domenica Horror scrivici alla mail redazione@letteraturahorror.it proponendoci il tuo elaborato corredato da un’immagine. Oggetto della mail dovrà essere “La Domenica Horror”. Ogni domenica verrà pubblicata storia diversa!

IL DIAVOLO TRA LE NOTE DI CLAUDIO CLAPPI

Alla fine, dopo tanti sforzi e sacrifici, non riuscì ad entrare nella prestigiosa accademia musicale di V*.
Non che la mia musica non fosse piaciuta alla commissione, col tempo avevo raggiunto una ragguardevole bravura, ma c’era qualcuno che loro apprezzavano molto di più, si chiamava Garbani, quel buffone che per aver strimpellato qualche nota, aveva incominciato a definirsi “il più bravo di tutti”.

Fece l’esame prima di me e fu così bravo che mentre ero in attesa del mio turno, sentì per lui tanti applausi e complimenti.
Quando ebbe terminato, Greta la ragazza per cui avevo una cotta, subito lo abbracciò e lo baciò, e se ne andò via con lui, non restando ad aspettarmi come aveva promesso.

Quando entrai nell’aula, li vidi tutti che parlavano di lui, solo quando incominciai ad emettere le prime note, si accorsero di me, ma non gli piacque il mio suonare e dopo qualche freddo complimento, mi mandarono via, augurandomi fortune da un’altra parte.

Quando uscì, origliando alla porta, ascoltai che parlavano ancora di Garbani, in pratica era come se non fossi mai entrato in quell’aula.
Questo fallimento mi distrusse: passavo intere giornate nella mia camera con lo sguardo rivolto verso una macchia nerastra che era dipinta sulla parete del soffitto.

Capitava che questa macchia mi ricordasse Greta e perciò la guardavo con occhi sognanti. Altre volte prendeva le fattezze di Garbani e allora iniziavo ad imprecarle contro. SCARICA IL PDF DEL RACCONTO



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