Il caso del Cecil Hotel, recensione della docuserie Netflix

Una docuserie che fa finalmente luce a uno dei fatti di cronaca più misteriosi e intricati degli ultimi anni




Il caso del Cecil Hotel recensione

Il caso del Cecil Hotel, recensione della prima stagione della nuova docuserie real crime Sulla Scena del Delitto di Netflix diretta da Joe Berlinger.

Vi abbiamo segnalato l’uscita della nuova docuserie targata Netflix dal titolo Sulla Scena del Delitto. La docuserie si pone l’obiettivo di ripercorrere i luoghi infami di casi di real crime più misteriosi e che hanno lasciato un alone di incertezza intorno a essi.

Joe Berlinger ha diretto la prima stagione. Berlinger è un autore di documentari tra i più apprezzati; al suo attivo ha Conversazioni con un killer: Il Caso Bundy e Paradise Lost ed è dedicata al caso della scomparsa di Elisa Lam. Titolo della serie  è Il caso del Cecil Hotel, il Cecil Hotel, lo ricordiamo, è l’albergo di Losa Angeles dove è dapprima scomparsa, poi trovata morta la giovane studente canadese nel febbraio del 2013. Un caso che ha avuto, per alcuni e per lunghi momenti, anche qualcosa di terribilmente orrorifico, per poi scoprire tristemente che la realtà è molto più horror di qualunque immaginazione creativa.

Sulla Scena del delitto: Il caso del Cecil Hotel è disponibile in streaming su Netflix da mercoledì 10 febbraio 2021.

LA SINOSSI

Situato nella zona centrale di Los Angeles; per quasi cent’anni il Cecil Hotel è stato associato ad alcune delle attività più famigerate della città. La struttura alberghiera ha fatto da sfondo a morti premature e ospitato molti serial killer. Nel febbraio del 2013 la studentessa universitaria di 21 anni Elisa Lam risiedeva al Cecil al momento della sua scomparsa. Questo fatto ha acceso la curiosità mediatica e ha mobilizzato una comunità globale di investigatori online desiderosi di risolvere il caso. La scomparsa di Lam, ultimo capitolo nella complessa storia dell’hotel, offre un’analisi coinvolgente e agghiacciante su uno dei luoghi più loschi di Los Angeles.

il caso del cecil hotel - locandina

IL CASO DEL CECIL HOTEL RECENSIONE

Uno dei casi che più ha attirato l’attenzione di media e, soprattutto, degli internauti e degli Youtuber americani e di tutto il mondo. Un caso che ha dato filo da torcere alla polizia di Losa Angeles e a tutto lo staff del Cecil Hotel. Una scomparsa e una morte a dir poco misteriosa che ha cambiato per sempre il modo di vedere le indagini sui grandi delitti.

Queste sono solo alcune delle più evidenti e marcate eredità che il caso della morte di Elsia Lam ha lasciato nel mondo di internet e degli appassionati di misteri da risolvere. La docuserie in quattro episodi da 50′ ciascuno circa, è un vero cazzotto nello stomaco; un ceffone in pieno volto che difficilmente si dimentica. Viene rappresentata una storia incredibile con dei risvolti assurdi e inaspettati; una storia che vi invitiamo a seguire e che, ne siamo sicuri così come ha fatto con noi, lascia qualcosa dentro oltre che tanta amarezza.

IL CECIL HOTEL

Il caso del Cecil Hotel ci presenta una Losa Angeles e un’America molto differente dal nostro immaginario; un Paese reale violento, dalle mille contraddizioni. Una Los Angeles lontana anni luce dai lustrini e dalle luci del cinema e della ricchezza estrema. Il Cecil Hotel, in  tutto ciò, è l’emblema della grande disparità e del degrado estremo di una zona come Skid Row.

Ufficialmente Central City East, Skid Row è in pieno centro nella città degli angeli a pochi passi dalla ricca Hollywood. Un quartiere difficile abitato da avanzi di galera, reietti, persone con problemi psichiatrici; insomma un pur pu rid di degrado e desolazione. All’interno di questo terribile contesto vi è l’albergo, antico, immenso. Il Cecil Hotel  ha ospitato nella sua storia almeno 2 serial killer tristemente famosi come Richard Ramirez conosciuto come Night Stalker e l’austriaco Jack Unterweger. Un albergo che ospita anche persone indigenti o impossibilitate ad avere case in affitto normali (fedine penali sporche, mancanza di soldi, e tanti altri motivi); una struttura misteriosa e carica di desolazione dove la giovane Elisa Lam si troverà a combattere contro i propri demoni e, purtroppo, a soccombere.

UN DOCUMENTARIO DI ALTISSIMA QUALITÁ

Il documentario diviso in 4 episodi è davvero ben fatto con tutte le testimonianze dei vari protagonisti delle indagini come i detective che si sono occupati del caso; lo staff dell’hotel e i tanti youtuber e internauti che si sono stretti intorno a Elsia Lam per cercare di salvarla, prima, e di scoprire cosa le era successo dopo. Inoltre il quadro storico e sociale che viene fatto, secondo noi, andrebbe studiato tra i “banchi di scuola” per le scuole di cinematografia e documentaristiche. I video originali sono una chicca in più che arricchisce già un prodotto di altissima qualità, così come le spiegazioni e il soffermarsi su tutti gli accenti della vicenda che hanno dato e fatto chiarezza in una miriade di informazioni spesso distorte.

IL CASO DEL CECIL HOTEL RECENSIONE: CONCLUSIONI

In conclusione noi vi consigliamo vivamente di vederlo se vi piace il real crime o se siete stati affascinati anche voi da questa terribile vicenda accaduta non molti anni fa. se invece non conoscete il caso di Elisa Lam e del Cecil Hotel allora è giunto il momento di approfondire la questione; anche per far si che certe cose non accadono più. Quando l’orrore della vita reale va al di la di quello immaginario.

In calce vi rilasciamo il video di Elisa Lam nell’ascensore del Cecil Hotel

 

 

Voto della redazione: 4/5

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