Gli occhi del diavolo, recensione del nuovo horror esorcistico

Al cinema dal 24 novembre un horror sugli esorcismi diretto da Daniel Stamm scialbo e piatto senza grosse innovazioni.




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Gli occhi del diavolo, recensione del nuovo horror esorcistico di Daniel Stamm al cinema dal 24 novembre con Eagle Pictures.

Nei giorni scorsi vi avevamo presentato in questa news il nuovo horror a firma di Daniel Stamm e distribuito da Eagle Pictures, Gli occhi del diavolo. Prey for the devil, questo il titolo originale, è una pellicola horror soprannaturale che pone l’accento sugli esorcismi e i possedimenti demoniaci.

Quella che segue è la nostra recensione no spoiler de Gli occhi del diavolo.

LA TRAMA

In risposta all’aumento globale delle possessioni demoniache, la Chiesa cattolica riapre le scuole di esorcismo per formare i sacerdoti al Rito dell’Esorcismo. Su questo campo di battaglia spirituale sorge un’improbabile guerriera: una giovane suora, Suor Ann (Jacqueline Byers). Sebbene alle suore sia vietato eseguire esorcismi, un professore (Colin Salmon) riconosce i doni di suor Ann e accetta di addestrarla. Spinta in prima linea spirituale con il compagno di studi Padre Dante (Christian Navarro), Suor Ann si ritrova in una battaglia per l’anima di una giovane ragazza, che crede sia posseduta dallo stesso demone che ha tormentato sua madre anni fa. Presto si rende conto che il Diavolo vuole una sola anima: la sua.

GLI OCCHI DEL DIAVOLO – LA RECENSIONE

Cosa dire su questo film? Un grande punto interrogativo. Da un lato un argomento che non passa mai di moda, da sempre amato e ricercato nel mondo sia della produzione letteraria che cinematografiche e, ultimamente, anche televisiva come i possedimenti e gli esorcismi.

Da un’altra lato, invece, il fatto che proprio per essere un argomento amato e iper prodotto si fa fatica a trovare qualcosa di nuovo, di bello, di interessante e si rischia di cadere nel più classico del “trito e ririto”.

Peccato perché la pellicola si presenta bene con la firma di un regista che è stato in grado di regalarci nel passato ottimi film indipendenti come 13 peccati o l’altro film esorcistico L’ultimo esorcismo. In quest’ultima pellicola citata era riuscito a coniare un genere come l’exorcism movie con il mocumentary ricreando qualcosa di comunque diverso.

L’unico carattere di innovatività può essere considerata la figura della protagonista che nella fattispecie è un’esorcista donna, suora Ann anziché il classico stereotipo del prete pieno di misteri e debolezze, ma dalla fede che diventa incrollabile nella lotta con il diavolo.  In questo modo viene anche salvata l’ondata di politically correct di cui è invasa Hollywood, ma è ben poca roba per ravvivare un film alla fine piatto.

Insomma il tutto esce come un prodotto già visto pieno di stereotipi (al di la della protagonista come detto sopra). Risulta alla fine quasi una scopiazzatura dei classici del genere come L’esorcista, per citare solo il più famoso.

Un film consigliato solo a chi non può farne a meno e voglia vedere una pellicola di intrattenimento, ma non aspettatevi nulla di che. Peccato.

 

Voto della redazione: 2.5/5

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