Fuori di qui di Monia Guredda

Nuovo racconto horror per la nostra rubrica settimanale. Scarica e leggi il racconto gratuito e inviaci il tuo




fuori di qui di monia guredda - la copertina

“Fuori di qui” di Monia Guredda è il nuovo racconto breve dell’orrore per la rubrica La Domenica Horror. Sarà possibile leggerne un estratto qui sotto e, poi, scaricarlo gratuitamente in formato pdf. In calce, inoltre, sarà possibile vedere il video racconto realizzato dalla filmmaker Sarah Panatta

Se vuoi pubblicare anche tu un racconto nella nostra speciale rubrica La Domenica Horror scrivici alla mail redazione@letteraturahorror.it proponendoci il tuo elaborato corredato da un’immagine. Oggetto della mail dovrà essere La Domenica Horror”. Ogni domenica verrà pubblicata storia diversa!

FUORI DI QUI DI MONIA GUREDDA

Ok, questo è un incubo.
Deve essere per forza un incubo.
Di quelli in cui ti rendi conto che stai sognando e quindi ti svegli.
E infatti ora strizzo gli occhi, e quando li riaprirò sarò sveglia.

Non è possibile, sono ancora qui! Ma qui non è reale, non può esserlo!
Conosco questa stanza, anche se non ci entro da anni, ma questo è… è…
Non devo farmi prendere dal panico. Ci deve essere una soluzione. E una spiegazione. Qualcuno a cui chiedere. Ma qui intorno a me ci sono solo gatti. Centinaia di gatti, che ricoprono ogni superficie della stanza; pavimento, divano, mobile vetrina, tavolo e sedie. Un’abnorme, brulicante, tappeto peloso di vari colori. E in questa massa quasi perfettamente uniforme, che respira lentamente, spiccano gli occhi. Tutti puntati su di me. In attesa.
Stanno lì, seduti, eleganti, come padroni di casa di fronte ad un ospite non gradito ma atteso.
E aspettano.
Attendono qualcosa da me, una parola, un gesto… ma io non so cosa dire, cosa fare.

Non so nemmeno perché sono qui, in questa casa che sembrerebbe appartenere ad una persona anziana, a giudicare dall’arredamento e dall’odore.
E allora perché sono qui, ora? Come ci sono arrivata?
So solo che devo attraversare la stanza, da un lato all’altro, aprire la porta che dà sulla cucina e a quel punto sentirmi salva.
Come faccio a saperlo? SCARICA IL PDF E CONTINUA A LEGGERE IL RACCONTO

 



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