Eventi – Trieste Science+Fiction Festival 2020, i vincitori




Trieste Science+Fiction Festival 2020, ecco i vincitori di tutte le categorie.
Martedì 3 novembre si è conclusa la 20^ edizione del Trieste Science+Fiction Festival, la principale kermesse italiana dedicata al mondo della fantascienza e del fantastico.
Come tutte le altre manifestazioni simili organizzate nelle ultime settimane, ha dovuto subire uno stravolgimento organizzativo dettato dal dpcm del 24 ottobre 2020 che ha vietato le manifestazioni e gli eventi con possibili assembramenti e, quindi, grazie alla collaborazione con il celebre sito cinematografico Mymovies, questa edizione del Trieste Science+Fiction Festival si è svolta interamente in versione online.

PREMIO ASTEROIDE – A vincere il Premio Asteroide è stato il film russo Sputnik di Egor Abramenko. Il Premio Asteroide è riservato al miglior film di fantascienza, horror e fantasy riservato alle opere prime, seconde o terze di registi emergenti. Quest’anno la giuria internazionale è stata composta dal fumettista e scrittore Bepi Vigna, dallo sceneggiatore e scrittore Javier S. Donate e dal produttore e sceneggiatore Brendan McCarthy.
Al film canadese Come true di Anthony Scott Burns è stata assegnata una menzione speciale.
SINOSSI VINCITORE – Nel 1983, in piena Guerra Fredda, nella fase finale di rientro la sala di controllo perde contatto con la navetta Orbit-4, che scompare dai radar assieme ai suoi occupanti. La navetta, tuttavia, riesce ad atterrare: a bordo c’è il corpo mutilato del comandante della missione, mentre l’altro membro dell’equipaggio viene trovato ancora in vita e portato in una base scientifica segreta, tenuto sotto costante osservazione. La neuropsicologa Tatiana Klimova viene incaricata di indagare i motivi dell’amnesia del cosmonauta, ma vedrà presto coi suoi stessi occhi la strana e terribile creatura che si nasconde all’interno del suo corpo.

PREMIO MELIES D’ARGNET – LUNGOMETRAGGI – Vincitore Premio Méliès d’argent – Lungometraggi, riservato ai film del fantastico di produzione europea, è stato il film austro-tedesco The Trouble with Being Born di Sandra Wollner.
Menzione speciale va al lungometraggio horror ungherese Post Mortem di Péter Bergendy.
SINOSSI VINCITORE – Elli è un’androide che vive con un uomo che chiama papà. Passano insieme l’estate: di giorno nuotano nella piscina, mentre la notte lui la porta a letto. Elli condivide con lui i ricordi e tutto quello che lui le programma di ricordare: memorie che significano tutto per lui, ma niente per lei. Tuttavia, una notte Elli si dirige verso il bosco spinta dall’eco di un vago ricordo. La storia di una macchina e dei fantasmi che tutti ci portiamo dentro.

PREMIO MELIES D’ARGNET – CORTOMETRAGGI – Il Premio Méliès d’argent – Cortometraggi è riservato ai cortometraggi di genere fantastico di produzione europea e quest’anno a portare a casa il prmeio è stato il corto italiano The Recycling Man di Carlo Ballauri.
SINOSSI VINCITORE – In un quartiere suburbano, affollato ma solitario, un ragazzo immobilizzato su una sedia a rotelle combatte la noia spiando i suoi vicini e conosce Sarah. La nuova amicizia viene interrotta quando un uomo minaccia la ragazza con un cacciavite.

PREMIO RAI4 – Post Mortem di Péter Bergendy si è portato a casa il Premio RAI4, media partner del Trieste Science+Fiction Festival.
Menzione speciale per il film britannico norvegese Mortal di André Øvredal
SINOSSI VINCITORE – A seguito delle distruzioni causate dalla Prima guerra mondiale e dalla febbre spagnola, innumerevoli spiriti sono rimasti intrappolati nel nostro mondo. Tomas, un giovane giramondo che si occupa di fotografie artistiche di cadaveri, incontra una ragazzina orfana, Anna, e finisce in un piccolo villaggio ungherese durante il gelido inverno del 1918. Mano a mano che impara a conoscere la vita e gli abitanti del paese, sente di dover scappare: solo una visione notturna e la certezza dell’esistenza dei fantasmi lo trattengono. Con l’aiuto degli strumenti a sua disposizione, decide di indagare le intenzioni dei fantasmi e di trovare un modo per liberarsene.

PREMIO NOCTURNO NUOVE VISIONI – Al francese Meander di Mathieu Turi va il Premio Nocturno Nuove Visioni.
SINOSSI VINCITORE – Dopo aver accettato un passaggio da uno sconosciuto, Lisa si risveglia in un cunicolo. Al polso ha un braccialetto con un conto alla rovescia: capisce subito che ogni 8 minuti il fuoco brucia una sezione di quel labirinto. Per sopravvivere, non ha quindi altra scelta che strisciare verso le parti sicure. Per scoprire perché si trova la e come uscirne, Lisa dovrà affrontare i ricordi della figlia morta…

PREMIO CINELAB SPAZIO CORTO – Questo premio è stato assegnato in collaborazione con il DAMS delle Università di Udine e Trieste e riservato al miglior cortometraggio italiano. Il vincitore di questa edizione è stato Guinea Pig di Giulia Grandinetti e Andrea Benjamin Manenti.
SINOSSI VINCITORE –In un mondo dove il governo ha abolito ogni sorta di contatto fra essere umani, da quello visivo a quello sessuale, i cittadini sono sottoposti a un test annuale di controllo per verificare il progresso dell’empatia e dell’attrazione sessuale.

 
 


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