Alice in Borderland 2, la recensione

La seconda stagione della serie tv horror - distopica giapponese mantiene le promesse della prima parte.




Alice in Borderland 2 recensione

Alice in Borderland 2 recensione della seconda stagione della serie tv mistery – horror – distopica in streaming su Netflix.

Nei giorni scorsi vi avevamo parlato in questa notizia dell’arriva imminente sulla piattaforma di Netflix della 2^ stagione della serie tv Alice in Borderland. La serie tv giapponese che aveva fatto innamorare milioni di fan in tutto il mondo con la prima stagione rilasciata a fine 2021 (qui la nostra recensione), ritorna quindi per regalarci nuove forte emozioni.

Quella che segue è, come sempre, la recensione no spoiler di Alice in Borderland 2.

LA SINOSSI

Arisu (Kento Yamazaki) e Usagi (Tao Tsuchiya) cercano di scoprire il segreto di Borderland per poter fare ritorno nel loro mondo. In un luogo che sembra nascondere la chiave del mistero incontrano amici, nemici e il creatore del gioco. Riusciranno a tornare nel mondo reale dopo aver raccolto tutte le carte?

ALICE IN BORDERLAND 2 – LA RECENSIONE

Che dire che non abbiamo già detto nella prima stagione? Anche nella seconda parte, infatti, Alice in Birderland non si smentisce e ci regala un ottimo nuovo prodotto diviso in 8 puntate da seguire tutto con il fiato sospeso.

Dovete essere pronti, quindi, per “gustare” immagini splatter e “giochi cattivi” con morti a dir poco efferate e crudeli (tutta la serie è un crescendo di crudeltà, più si va avanti con le puntate più le punizioni sono efferate). La serie tv diretta da Shinsuke Sato e tratta dall’omonimo fumetto manga di Haro Aso, però, prima ancora è un trattato filosofico neanche tanto celato. Un trattato su come l’umanità è e come dovrebbe essere, un viaggio all’interno dell’animo umano e delle scelte che ognuno di noi è pronto a fare per il proprio bene o per il bene della comunità. Tutta la parte filosofica è intrisa della cultura giapponese e shintoista, per chi volesse saperne di più di questa parte del mondo consigliamo assolutamente la visione della serie.

Unico neo, forse è proprio dato dalla volontà degli autori di affrontare puntata dopo puntata le miserie umane cosa che rallenta non poco il ritmo di una serie che, altrimenti, viaggerebbe a 100km all’ora. Un neo, comunque perdonabile anche perché ciò che ne viene fuori è comunque un lavoro egregio di forte tensione emotiva e immedesimazione con i personaggi.

Promossa. In attesa di un probabile terzo capitolo.

 

Voto della redazione: 3.5/5

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Media voti 4.6 / 5. Voti totali: 7

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