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Nuove Uscite - The Rising di Brian Keene

Dettagli
The Rising di Brian Keene
"The Rising" di Brian Keene è il nuovo horror edito da Independent Legions Publishing.
Disponibile sia in cartaceo in edizione limitata, sia in ebook.
Dopo I Vermi Conquistatori e Vermi Conquistatori II – Diluvio, ritorna  in Italia uno degli autori horror e del fantastico più amati da pubblico e critica, stiamo parlando di Brian Keene.
Lo scrittore plurivincitore del Bram Stoker Award esce per i tipi di Independent Legions Publishing, casa editrice creata e diretta da Alessandro Manzetti, con il romanzo cult The Rising (clicca e acquista l'ebook). Se invece volete fare vostro una delle copie di The Rising in cartaceo e a tiratura limitata è possibile acquistarlo direttamente dallo shop online dell'editore a questo link. Ma affrettatevi poiché le copie sono solo 399.
The Rising di Brian Keene è presentato in edizione integrale, quella preferita dallo stesso autore, come ci spiega nella introduzione che vi abbiamo riportato integralmente in calce alla news.


SINOSSI - Un esperimento di accelerazione di particelle crea una frattura inter-dimensionale che consente ai demoni, guidati dal loro leader Ob, di possedere il corpo dei morti che risorgono dando vita a un’epidemia zombie. Il protagonista della storia è Jim Thurmond, costretto a nascondersi nel suo rifugio antiatomico precedentemente costruito, mentre branchi di zombie, tra cui i suoi vicini e perfino la seconda moglie defunta, vagano alla ricerca di prede. La fuga per Jim, uno dei pochi superstiti, sembra impossibile, ma tenta la sorte per raggiungere il figlio Danny in pericolo, che vive a centinaia di chilometri, nel New Jersey, nonostante le probabilità di farcela siano davvero minime. Parte dunque per la sua rischiosa missione di salvataggio, attraversando il paese e affrontando zombie affamati di carne, in compagnia di un vecchio predicatore, una ex-prostituta e uno scienziato che potrebbe avere le risposte, in termini scientifici, per spiegare la pandemia mondiale.

L'AUTORE - Brian Keene. Vincitore di due Bram Stoker Award, è stato Grand Master della World Horror Convention. Tra i suoi romanzi: The Rising (2003), City of the Dead, Earthworm Gods (2005; pubblicato in italiano nel 2011 da Edizioni XII, col titolo I Vermi Conquistatori, ristampato nel 2014 da Mondadori per Urania e recentemente per Independent Legions Publishing), Dark Hollow (2006), Ghoul (2007), Clickers II - The Next Wave (2007; con J F. Gonzalez), Dead Sea (2007), Ghost Walk (2008), Castaways (2009), A Gathering of Crows (2010), The Cage (2012), Earthworm Gods II - Deluge (2013, pubblicato in italiano nel 2020 per i nostri tipi, col titolo Vermi Conquistatori 2 - Diluvio), Clickers vs. Zombies (2014), The Lost Level (2015), The Rising - Deliverance (2015), The Complex (2016), White Fire (2018). Il suo romanzo Ghoul è stato adattato per un film per la TV, diretto da Gregory Wilson e interpretato da Nolan Gould, e ha debuttato su Chiller Network nel 2012. Per Independent Legions Publishing, sono stati recentemente pubblicati i romanzi I Vermi Conquistatori (Earthworm Gods,) e Vermi Conquistatori II – Diluvio (Earthworm Gods II – Deluge) e sono in uscita le prime edizioni in lingua italiana dei seguenti romanzi dell’autore: Ghoul (Ghoul, 2021), La Città dei Morti (City of the Dead, 2021), The Rising - Liberazione (The Rising – Deliverance, 2021) e la raccolta di racconti Vermi Conquistatori: Scene Selezionate dalla Fine del Mondo (Earthworm Gods: Selected Scenes From the End of the Word, 2022) Sito web dell’autore: www.briankeene.com

INTRODUZIONE DELL'AUTORE - Benvenuti. Se siete tra quelli che di solito non leggono le introduzioni, e vi ho colto a sbirciare queste righe prima di saltarle, spero che mi garantiate un’eccezione, così potrò dirvi brevemente alcune cose importanti. The Rising è stato pubblicato per la prima volta (perlomeno, nel momento in cui sto scrivendo) più di dieci anni fa. È diventato un cult, e poi un bestseller in piena regola, e ha ispirato l’attuale moda degli zombi che imperversa nella nostra cultura popolare, oltre a essere tradotto in una dozzina di lingue e a essere imitato in ogni modo possibile, con idee e concetti che ricomparivano in altri libri e film sull’argomento; ha ispirato una domanda in un quiz televisivo di ABC, è stato citato da attori e altre celebrità come loro romanzo preferito, ed è stato il soggetto di diverse false partenze in adattamenti cinematografici, di uno sfortunato videogioco e di un fumetto. Eppure, nonostante tutto, questa è la prima volta in cui lo leggerete così come era stato originariamente inteso. Questa è la prima volta che l’edizione integrale di The Rising viene pubblicata. Per quel che mi riguarda, è anche la sua unica vera edizione. (questa è anche la prima edizione del romanzo in lingua italiana, N.d.E.) Il manoscritto originale contava poco più di 120.000 parole. Purtroppo, le restrizioni editoriali, ai tempi, richiesero che lo riducessi a una lunghezza complessiva compresa tra le 80.000 e le 90.000 parole. I motivi erano svariati. Tanto per cominciare, ero un esordiente – The Rising è stato il primo romanzo che mi è stato pubblicato – e l’idea generale, tra gli editori, era che i lettori non sarebbero stati attratti dall’enorme tomo di un autore sconosciuto. Non so quanto sia vero, ma all’epoca desideravo soltanto vedere il mio libro pubblicato. Avrebbero potuto dirmi che il pubblico non avrebbe apprezzato il romanzo di un autore con i capelli e mi sarei rasato la testa senza obiettare. Certo, oggi devo farlo comunque per nascondere la pelata, ma non divaghiamo. In secondo luogo, quando The Rising fu pubblicato per la prima volta (nel 2003), era passato molto tempo da quando gli zombi avevano avuto successo nei libri, nei fumetti o nei film. Perciò, gli editori ritenevano di fare una scommessa, con quella tematica, e, ancora una volta, erano convinti che un romanzo più breve avrebbe venduto meglio. Il terzo motivo? The Rising è un romanzo di genere e, a quanto pare, la maggior parte dei romanzi di genere (a parte i libri fantasy) di solito conta tra le 80.000 e le 90.000 parole. Non so perché. Penso che neanche gli editori lo sappiano. Personalmente, ho sempre ritenuto che l’horror funzioni meglio sotto forma di romanzo breve, ma questa è un’altra storia, e dovremo parlarne un’altra volta. In sintesi, ho tagliato poco più di 30.000 parole dal manoscritto originale, perché accettassero di pubblicarmelo. Non ho mai smesso di rimpiangerlo. Di sicuro, alcune di quelle parole andavano eliminate (se non altro, perché rallentavano la narrazione), ma c’erano altre parti che mi sembravano davvero divertenti, e mi è dispiaciuto che i lettori non potessero godersele. La buona notizia è che ho conservato il materiale tagliato, includendolo in gran parte in questa nuova edizione integrale e preferita dall’autore. Qualcosa è rimasto fuori (per esempio una scena all’inizio in cui Frankie cercava di raggiungere l’aeroporto internazionale di Baltimora-Washington), e mi sta bene così, ma i lettori di lunga data non potranno fare a meno di notare tanto nuovo materiale in questa versione (per esempio, la fuga straziante di Baker dai Laboratori Havenbrook, un nuovo incontro prima dello zoo con Frankie, personaggi secondari più definiti, come Klinger e Haringa, e tanto altro ancora). The Rising è stato pubblicato per la prima volta con la copertina rigida. Un anno dopo, anche in versione economica. Entrambe le edizioni erano piene, in modo davvero imbarazzante, di errori di battitura e punteggiatura e di buchi di trama. A oggi, non saprei dire perché. Qualcuno di certo per colpa mia. Refusi ed errori di battitura si trovano in qualsiasi manoscritto, che sia il tuo primo romanzo o il cinquantesimo. Lo stesso si può dire dei buchi di trama. È per questo che avere un bravo editor, un ottimo correttore di bozze e una squadra di beta-reader è così essenziale, e, pure con il loro aiuto, qualche errore può sfuggire. Tuttavia, alcuni di quelli finiti nella versione pubblicata di The Rising erano già stati corretti in fase di bozza. Peggio ancora, gli stessi errori sono finiti anche in tutte le traduzioni (e sono tante). Quindi, comprenderete perché sono così felice di aver avuto l’opportunità di eliminare tutti quelli che ho potuto, questa volta. Come ho detto, The Rising è stato il mio primo romanzo. Come tale, oggi ci ritrovo dentro tanti errori da esordiente, per quanto riguarda lo stile e la voce. Per lo più, ho resistito alla voglia di riscrivere quelle parti, nonostante fossi tentato di farlo. L’ho fatto solo per sistemare le transizioni dal testo inedito, tagliato, a quello pubblicato. Una cosa che non è cambiata è il finale. Spesso la gente mi chiede se mi dà fastidio vedere alcune delle idee di The Rising in altre storie di zombi. Posso rispondere con sincerità che no, non mi dà fastidio. Anzi, ne sono onorato. Ero un fan del genere horror, in particolare del sottogenere che riguarda gli zombi, molto prima di poter vivere di questo. E, come fan, penso che sia fantastico aver contribuito a qualcosa che ha influenzato tanto il genere. Ritengo inoltre che, nella letteratura di genere, specialmente quella horror, rimangano ormai ben poche idee originali. Tutto è già stato scritto, perché gli autori di horror lavorano per tropi. Il nostro compito, per come lo vedo io, è quello di dargli un tocco unico. Altri hanno già scritto di zombi, vampiri, lupi mannari e fantasmi. La sfida è scrivere di questi argomenti con una voce diversa, e dare loro una carica personale. È ciò che ho cercato di fare con The Rising, e con i circa quaranta libri successivi (dello stesso genere). I lettori che amano seguire il mito generale del Labirinto, che si ritrova in tutti i miei romanzi e racconti in una meta-epica più ampia, noteranno che avevo cominciato già a piantare quei semi con il mio primo romanzo. The Rising è ambientato sulla Terra, ma non è la nostra Terra, come si evidenzia da particolari come il fatto che sono stati i cinesi a compiere il primo allunaggio, e che la Palestina è una vera e propria nazione. Molto spesso, i lettori mi hanno anche chiesto da dove ho preso l’idea per The Rising. È nata in modo molto semplice. Mio figlio maggiore viveva in New Jersey con sua madre (che non aveva niente a che fare con Tammy, del tutto inventata). Un inverno, stavo guidando dalla Pennsylvania al New Jersey per andare a trovarlo, e una tempesta di neve ha fatto chiudere le autostrade. Il governatore ha dichiarato lo stato di emergenza e un agente della polizia statale mi ha detto di uscire dall’autostrada, o mi avrebbero arrestato. Gli ho detto che l’avrei fatto, ma quando il poliziotto se n’è andato, ci sono tornato subito. Mentre guidavo, ho pensato: “Okay, una tormenta e una minaccia di arresto non mi impediranno di rivedere mio figlio. Cosa potrebbe impedirmelo? Degli zombi? No, ma sarebbe una storia fantastica! Dovrei provare a scriverla”. E così ho fatto. Avevo avuto un’idea precedente per un romanzo intitolato Cabin Fever, in cui un uomo doveva sopravvivere in un rifugio durante un’apocalisse zombi. Quell’uomo è diventato Jim, perciò l’ho salvato da quel manoscritto mai concluso (e, anni dopo, ho salvato anche l’idea di Cabin Fever, trasformandola nel mio romanzo Entombed). Così, ho scritto The Rising. L’ho iniziato nel 1999 e l’ho finito nel 2000. In origine, si intitolava More Than Infinity. Era molto più lungo (come già detto prima). Richard Laymon e altri miei eroi e mentori sono stati così gentili da leggerlo e indicarmi ciò che non funzionava. Ho sistemato quei passaggi meglio che potevo e ho inviato il manoscritto alle case editrici. Il resto si sa. The Rising non è mai stato il mio romanzo preferito, tra quelli che ho scritto (che sono Ghoul, Dark Hollow, Earthworm Gods, Take The Long Way Home e The Girl on the Glider), ma di certo è il preferito di molti dei miei lettori, perciò sia io che i miei beta-reader che gli editori di questa edizione abbiamo fatto del nostro meglio per trattarlo come meritava. Spero sinceramente che i nostri sforzi abbiano arricchito l’esperienza di lettura e che vi piaccia rivisitare questo mondo e questi personaggi. Di certo a me è piaciuto. Grazie, come sempre, per il vostro supporto. Come ho scritto di recente in un discorso, la relazione simbiotica tra uno scrittore e i suoi lettori è qualcosa di nobile. I lettori possono essere una grande fonte di forza e felicità nella vita di un autore. I libri che scriviamo aiutano i nostri lettori a trascorrere il tempo nell’aula studio, nella pausa pranzo, durante i viaggi con i mezzi pubblici, o nel loro matrimonio difficile, in carcere, durante il turno di lavoro, in una relazione complicata o in un periodo di solitudine. Il vostro supporto fa lo stesso per noi autori. Quindi, grazie di cuore. Non saprete mai quanto vi sia immensamente grato. E ora, ecco qui The Rising come avrebbe sempre dovuto essere. Caricate le armi. Muovetevi con cautela. E assicuratevi di mirare alla testa... (Brian Keene Marzo 2013)
 
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