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Nuove Uscite - "Il violino dell’impiccato e altri racconti" di Émile Erckmann e Alexandre Chatrian

Dettagli

"Il violino dell’impiccato e altri racconti" di Émile Erckmann e Alexandre Chatrian è la nuova antologia del fantastico edita da Nero Press.
SINOSSI - Poco noto al pubblico italiano, se non per qualche romanzo storico, il binomio letterario Erckmann-Chatrian ha prodotto numerosi racconti di genere fantastico, che mescolano il sonno e la veglia, l’umano e la bestia, l’istinto e la ragione, la luce e l’ombra. Protagonisti sono fantasmi, sonnambuli, telepatici, visionari dediti al consumo di oppio e vino. A fare da sfondo a queste novelle velate da una sottile ironia, ammirate dallo stesso Lovecraft è il fascino di un mondo semplice e ingenuo, quello dell’Alsazia e della Lorena, terra d’origine dei due autori. La raccolta può essere considerata come un mosaico letterario composto da dodici racconti, dodici piccoli frammenti che costituiscono un universo a sé tutto da scoprire, fatto di enigmi, false piste, suspense, dissimulazione, mistero; uno scrigno prezioso di storie che spiazzano il lettore trascinandolo in un mondo irreale, in un vortice che mescola il fiabesco, l’apologo, il fantastico, il gotico, il poliziesco, la cronaca, l’estetica della crudeltà e della violenza fisica.


GLI AUTORI - Émile Erckmann nasce nel 1822 a Phalsbourg, ultimo di cinque figli. Dopo gli studi universitari in legge, interrotti più volte a causa del tifo, trova lavoro in una libreria. Nel 1848, anno della famosa Rivoluzione di febbraio, Erckmann diventa membro della Massoneria. Compirà numerosi viaggi in Oriente e, ritornato nel suo villaggio natale, conoscerà Chatrian.
Alexandre Chatrian nasce nel 1826 a Soldatenthal, penultimo di dodici figli di un mastro vetraio. Dopo gli studi superiori a indirizzo tecnico, trova lavoro in Belgio come contabile. Tornato nella Lorena, nel 1847 incontra Erckmann, con il quale quella stessa estate attraverserà i Vosgi, terra in cui ambienteranno alcune delle loro opere. L’anno seguente fonderanno un circolo di propaganda repubblicana e incontreranno i disegnatori Gustave Doré e Théophile Schuler, i quali illustreranno alcuni dei loro scritti. Dopo il colpo di Stato del 1851, Chatrian riuscirà ad ottenere un impiego nel settore ferroviario e si stabilirà a Parigi insieme all’amico e collaboratore Erckmann, scrivendo dapprima per riviste e giornali, pubblicando poi per prestigiose case editrici come Hachette e Hetzel. La loro proficua collaborazione diede alla luce romanzi, commedie e saggi tra cui vale la pena di annoverare L’Ami Fritz, Madame Thérèse, Histoire d’un conscrit de 1813, L’illustre Docteur Mathéus, Myrtille, L’Art et les grands idéalistes, senza contare peraltro le numerose raccolte di novelle di genere fantastico e popolare. Ma l’amicizia tra i due, durata oltre un quarantennio, terminò nel 1899, quando ebbero una lite che li portò in tribunale. Seguì una lunga contesa sui diritti d’autore, vinta da Erckmann. Morirono in solitudine: Erckmann a Lunéville, colpito dal diabete, e Chatrian a Villemomble, affetto da una grave patologia del sistema nervoso centrale. In memoria dei due scrittori alsaziani è stato eretto un monumento e inaugurato un premio letterario che porta il loro nome.


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