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Recensioni - "Spaghetti Zombie" del Collettivo Ilovezombie.it

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"Spaghetti Zombie" del Collettivo Ilovezombie.it è la nuova antologia horror autopubblicata a tutto zombie recensita quest’oggi da LetteraturaHorror.it. Clicca qui e leggi trama e note sugli autori.
Ultimamente, vuoi per l’Expo alle porte, vuoi per esorcizzare la crisi che sta colpendo il nostro Paese da qualche anno, non si fa altro che parlare di eccellenze italiane, nell’arte, nella cucina… e nell’horror. Sì, perché anche noi italici abbiamo tutto il diritto di rivendicare una menzione d’onore all’interno del panorama splatter internazionale.


Il collettivo Ilovezombie.it ne è la dimostrazione vivente (anzi, non-morta) e Spaghetti Zombie è la creatura nata dall’unione di otto menti vivaci sparse per la penisola. E così, come recita lo slogan del collettivo, le storie di morti viventi non devono per forza essere ambientate a New York o Atlanta, perché l’apocalisse zombie ha le stesse identiche probabilità di scoppiare anche a Zagarolo o Bitonto. Da queste dichiarazioni di intenti è evidente che lo “scheletro” alla base di Spaghetti Zombie, oltre che il succitato patriottismo, è l’ironia. In fondo, non è proprio l’ironia che rende verosimili e godibili le storie di zombie, che altrimenti avrebbero ben poco da dire, in tutti i sensi?
I racconti seguono un filo logico temporale ben preciso: partiamo infatti da Lazzaro Deve Morire, di Nicola Furia, in cui si dà una spiegazione millenaria all’esistenza degli zombie, arrivando fino al viaggio nel futuro di Mein Herr, scritto da Felice Sansone, con un Adolf Hitler in grande spolvero e pronto distruggere ancora una volta l’umanità. E nel mezzo ne abbiamo per tutti i gusti: dalla Copropoli di Michele Rubini, che ironizza ma allo stesso denuncia con un gusto tutto gore la piaga dell’ecomafia, capace di creare veri e propri mostri, a Il Tiratore, di Alessandro De Felice, con la sua solitudine e la crudezza alla Matheson, passando per il racconto System Error, scritto a quattro mani da Luca Pennati e Alessandro Undici, molto particolare e coinvolgente per la sua struttura epistolare, basata su scambi di email ufficiali e private, che ricordano molto da vicino World War Z. il viaggio nell’universo non-morto continua con Grida di Viola Della Rina, nel quale troviamo zombie intelligenti e coscienti di sé, per certi versi più simili a vampiri che a morti viventi tout court, arrivando alla Vacanza all’Inferno di Igor Zanchelli, che dipinge un panorama di apparente spensieratezza estiva dove però la morte regna sovrana, e dove a fine racconto ci viene da esclamare un bel “chi la fa l’aspetti”…
Ma alla fine, qual è l’antidoto all’apocalisse zombie? Secondo i ragazzi di Ilovezombie.it non sono le armi, ma l’intelligenza, la cultura e la creatività. E anche una buona dose di ironia direi, che dati i tempi bui in cui viviamo è tutt’altro che scontata e più che gradita.

Chiara Borloni


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