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Recensioni - “I ragni zingari” di Nicola Lombardi

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I ragni zingari di Nicola Lombardi“I ragni zingari” di Nicola Lombardi (clicca e leggi l'intervista) è il romanzo horror vincitore del Premio Polidori 2013, recensito oggi da Letteratura Horror
Sin dalla scelta del titolo palindromo, I ragni zingari, Nicola Lombardi introduce una delle principali tematiche del suo romanzo breve: la verità celata dietro un riflesso speculare.
Come un mosaico dai toni cupi, la storia si compone poco alla volta, riga per riga, paragrafo per paragrafo, immergendoci così nell’universo rurale di Michele, soldato auto-congedatosi dal fronte albanese dopo l’armistizio firmato da Badoglio nel ’43.

Lombardi però catapulta il suo protagonista dall’orrore della guerra in un orrore più intimo e personale, di cui i ragni zingari del titolo, forieri di sventura, saranno gli ambasciatori.
Lo stile del libro è fluido e denso, capace di far respirare l’aria del non precisato paese che fa da palcoscenico agli eventi, eppure così universalmente familiare, catturando gesti e sentimenti degli attori riproducendoli nella mente del lettore. La storia è stimolante e porta a divorare le pagine una dopo l’altra fino alla conclusione. Chi si aspetta però un escalation di terrore soprannaturale potrà rimanere deluso, anche perché Lombardi è chiaro nel suo intento sin dalla scelta dell’epigrafe di Cechov.
Purtroppo la brevità del romanzo costringe l’autore a essere stringato, tralasciando l’approfondimento psicologico di alcuni personaggi secondari, come la madre di Michele, e di alcune situazioni parallele, come il rapporto tra il commissario Pellegrini e Zio Berto e la resistenza dei partigiani di paese.
Nicola Lombardi si conferma comunque uno degli araldi della letteratura contemporanea di una nazione che tende a soffocare i suoi tesori artistici, disperdendoli tra i beceri ingranaggi di un mercato spesso qualunquista.
TRAMA – 9 settembre 1943. Il Maresciallo Badoglio ha firmato l'armistizio e Michele ritorna dal fronte, dall'Albania, portandosi appresso ricordi di morte e una ferita alla tempia. Nella sua vecchia casa in campagna lo aspettano i suoi: la madre, la sorella Adele, l'anziano nonno e lo strano zio Berto. Ma manca Marco, l'adorato fratellino: è sparito da tre giorni, e nessuno sa che fine abbia fatto. E la sua famiglia non è più la stessa (o forse è lui a non riconoscerla più?), stravolta dalla paura. Non soltanto quella di una guerra logorante, tutt'altro che terminata - trasferita anzi contro nemici già in casa. Ai margini del campo visivo, c'è qualcos'altro.
L’AUTORE - Nicola Lombardi nasce a Ferrara nel 1965. Esordisce nel 1989 con la raccolta Ombre - 17 racconti del terrore. Si lega poi al movimento letterario romano Neo Noir e pubblica racconti, articoli e traduzioni su riviste e antologie per diverse case editrici. Suoi sono i romanzi tratti dai film di Dario Argento Profondo Rosso e Suspiria.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo I racconti della piccola bottega degli orrori (2002), La fiera della paura (2004), Striges (2005), La notte chiama (2011, scritto con Luigi Boccia) e Madre Nera (2013). È rubrichista per il portale Letteratura Horror con la rubrica Libreria d’Annata ed è membro dell’Horror Writers Association.

SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: I ragni zingari
Autore: Nicola Lombardi
Editore: Edizioni XII
Uscita: 2010
Pagine: 145

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