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Videogiochi pericolosi - Alessandro Cicioni

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Pubblicato Thursday, 27 December 2012 12:44
24 Dicembre
Ivana e Marco stavano preparando i regali per i propri figli.
Il Natale dopotutto è un giorno atteso da mesi solo dai bambini e dai commercianti.
- Hai comprato il camioncino per Lorenzo?- fece con voce affettuosa Ivana
- Ma quale camioncino, ha 11 anni ormai, gli ho preso questo! -
Marco mostrò una copia di un famoso videogioco di guerra.
- Sei uno stupido
- Dai, me l'aveva chiesto!
- Cosa c'è scritto qua?
Ivana indicò la scritta PEGI che riportava la dicitura +18
- Tsk, non capisci niente di maschi
- Mio figlio non avrà a che fare con videogiochi violenti
Ivana prese la scatola del videogioco e la buttò nella pattumiera, fiera del proprio lavoro.
 
Dopo una ventina di minuti, finirono di preparare il loro lavoro, era un albero pieno zeppo di regali.
Andarono a letto stanchi ma soddisfatti. Dopotutto avrebbero reso felici i loro figli.
Si addormentarono con il sorriso sulla faccia.
Erano tutti allegri e contenti.
Marco, che nonostante aveva buttato via 70 euro sapeva che al figlio sarebbero comunque piaciuti i regali che gli aveva comprato, camioncino dei pompieri compreso.
Ivana, che era appagata dal proprio lavoro di mamma premurosa e attenta all'educazione.
Lorenzo, che sapeva bene tutti i regali che avrebbe ricevuto l'indomani.
Francesca, che era contenta di passare finalmente una giornata con la propria famiglia.
La figlia più grande, ormai 14enne, giocava nelle giovanili di una squadra di pallavolo di Serie A la cui città distava centinaia di chilometri da dove vivevano.
E le mancava terribilmente la famiglia.
Tutti dormivano sonni tranquilli.
 
Tutti tranne qualcuno.
- Comandante, cosa facciamo?
- Ci hanno buttato via. Maledetti.
- Dobbiamo uscire di qui, altrimenti moriremo tutti!- Disse preoccupato un soldato
- Ragazzi, siete pronti alla procedura d'emergenza? - Il comandante era il più preoccupato di tutti, visto che sulle proprie spalle pesava la vita di migliaia di persone.
- Signorsi signore.
- Bene, squadra Alpha e Bravo pronti ad uscire, tutti gli altri rimanete in attesa di ordini.
Le due squadriglie erano le più forti ed erano le uniche in grado di riuscire nell'impresa.
- Operazione Vendetta iniziata!
Il Comandante urlò a squarciagola mentre premette il pulsante di uscita.
Un rumore sordo e deciso riecheggiò nella casa.
-Mmm....Marco...cosa diamine era quel rumore?
- Dormi amore
- Io non voglio dormire...
- Eddai...domattina dobbiamo svegliarci presto, lo sai..
- Ho detto che non voglio dormire...
La voce di Ivana si era fatta dolce e suadente e la sua mano andò a toccare una parte delicata di Marco.
- Ah...è così allora eh?
- Eh si...
- Allora ti accontenterò, sciocchina!
Marco e Ivana iniziarono in poco tempo a fare l'amore.
 - Attenzione ragazzi, qui siamo a dimensione ridotta, fate massima prudenza.
I soldati del videogioco erano usciti.
Erano delle dimensioni di una penna, per questo avrebbero dovuto fare attenzione.
Sopratutto a Fuffi, il gatto della famiglia.
- Veloci, dobbiamo andare da quei due maledetti e convicerli a non buttarci, altrimenti per noi è finita!
Il comandante era fermo e protettivo, ma allo stesso tempo autorevole.
Mentre stavano cercando la camera dei due 'assassini', Fuffi vide delle cose muoversi.
Erano loro.
Il felino si spostava velocemente e con una zampa prese uno dei ragazzi della squadra Bravo.
Ci avrebbe giocato e poi lo avrebbe ucciso.
Poi, con altre zampate ferì a morte altri soldati.
Il capitano sapeva bene che sarebbe finita del tutto se avessero tentato di salvarli
 - Avanti ragazzi, muoviamoci, per loro non c'è niente da fare, muovetevi!
I soldati andarono verso la stanza e sentirono dei rumori inequivocabili.
- Modalità Stealth.- ordinò il comandante, convinto delle proprie idee.
Ognuno si mise in una posizione ben precisa, chi sul comodino, chi sull'armadio e chi sulla lampada.
La cosa importante era che se avessero voluto i due coniugi sarebbero morti.
Il comandante andò dall'uomo e gli punto il proprio fucile sulla fronte.
Al momento Marco non sapeva bene cosa stesse succedendo, ma quando si rese conto della situazione era già troppo tardi. 
- Perché ci hai buttati?
- Ma...che dite, io vi ho comprati, è stata mia moglie a buttarvi.
- E perché?
- Perché siete antieducativi.
- Ah si? E i telefilm all'ora di cena dove uccidono e squartano le persone no eh?
- Si...ma...abbiate pazienza, voi del campo dei videogiochi siete considerati un pochino...ecco...un pochino inferiori.
- Ah si? E allora noi vi uccidiamo.
Ivana era pietrificata.
- No, aspettate, possiamo spiegare...
- Dovete rimetterci sotto l'albero.
- Ma no dai...ho preso una decisione e la rispetto e non ci faremo influenzare da voi!
- Capisco...beh...avete perfettamente ragione.
Mentre diceva questa frase, mandò un messaggio digitale a un suo sottoposto con scritto 'Piano B'.
Il soldato sapeva benissimo cosa fare.
Prese la mira col suo fucile da cecchino e colpì la caldaia.
Il giorno dopo non c'era più niente, tutto esploso.
Non c'era la vita di due genitori orgogliosi dei propri figli, non c'era un ragazzino pieno di fantasia e non c'era una futura campionessa di Volley. O giocatrice da Serie B Zona Retrocessione. Beh.. poco importa adesso, visto che nessuno lo saprà mai.
Sui giornali apparve una notizia come tante altre ''Scoppio di una caldaia distrugge famiglia di 4 persone il giorno di Natale. Inutili i soccorsi''.
 
Poi Lorenzo si svegliò e sentì l'odore tipico della torta natalizia di mamma.
Pensò che era proprio una gran bella idea per un film.
Non sapeva che era già stato fatto qualche decina di volte.
Aprì i suoi regali.
Tra i vari giocattoli gli fu regalato un videogioco.
Ci giocò alcune ore e lo finì. 
- Cosa hai fatto queste 3 ore Lorenzo? - domandò affettuoso il padre
- Ho finito il gioco che mi hai regalato! È bellissimo!
- Ne sono contento.
- Solo che in alcuni livelli mancavano dei personaggi...

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